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Erasmus trasforma il Barozzi in un istituto... internazionale

Erasmus trasforma il Barozzi in un istituto... internazionale

L'Erasmus premia il Barozzi. È finita la prima parte del programma Erasmus KA2, che ha visto partecipare in tutto una quarantina di studenti. Una rosa di attività articolate: tra ospitalità, caccie...

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L'Erasmus premia il Barozzi. È finita la prima parte del programma Erasmus KA2, che ha visto partecipare in tutto una quarantina di studenti. Una rosa di attività articolate: tra ospitalità, caccie al tesoro, visite alla scoperta dei murales di Modena e non solo. I ragazzi si sono impegnati per settimane con serietà per riuscire a presentare ai compagni europei partecipanti al progetto un programma completo e interessante. Lunedì scorso 17 ragazzi provenienti dal Portogallo, Francia, Romania, Polonia e dal liceo Trebbiani di Ascoli Piceno, sono stati accolti nelle famiglie degli studenti dell’istituto per tre giorni. Pochi, ma abbastanza per stringere buoni rapporti e anche amicizie. Utilizzando il francese, lingua veicolare del progetto, ma barando un po’ di inglese, perché in fondo basta farsi capire, gli studenti sono riusciti a creare un prezioso clima di giovialità e collaborazione.

Il tema di questa fase del progetto era il patrimonio culturale e la sua preservazione. Modena è diventata così un forziere pieno di tesori culturali da far conoscere agli ospiti e da far ri-scoprire agli studenti. Durante il primo giorno, ad una presentazione scolastica dei monumenti principali della nostra città è seguita una caccia al tesoro per riuscire a trovarli e a vederli davvero. Gli studenti sono stati divisi in gruppi e ad ogni monumento trovato ricevevano nuovi indizi per trovare il successivo.

Il gruppo vincente è stato quello che per primo è arrivato all’ultima tappa: la Ghirlandina. Il secondo giorno è stato dedicato ad un patrimonio modenese meno “classico”: le ragazze ed i ragazzi del Barozzi hanno preparato una ricerca ed un percorso guidato attraverso il mondo dei murales. «Se l’esposizione teorica non ha entusiasmato molto gli studenti ospiti, - ha commentato la professoressa Pina Alessi - la visita guidata ha avuto un impatto forte, la visione della grandezza di queste opere li ha molto colpiti». Lorenzo Bartoli, che ha fatto da cicerone ed ha accompagnato i ragazzi per le vie, ha spiegato: «Abbiamo fatto ricerche su una decina di graffiti, dal loro simbolismo alla storia dei loro autori. I ragazzi sono sembrati interessati ed è stato bello. Adesso guardiamo quei murales in maniera diversa, prima magari ci passavamo davanti senza farci troppo caso o senza capirli, ora abbiamo molta più consapevolezza».

Il lavoro svolto è stato esposto anche in municipio, prima di proseguire ad Ascoli Piceno. Lì sono arrivate altre soddisfazioni: il logo degli studenti del Barozzi per il progetto Erasmus è infatti stato il più votato ed ha vinto su tutti gli altri. Questo martedì la preside Lorella Marchesini ha mostrato con orgoglio il diploma ricevuto ed ha premiato due ragazze che hanno lavorato per il logo. L’Erasmus KA2 ha lo scopo di nutrire il senso civico degli studenti e di confrontare le normative vigenti nei Paesi coinvolti riguardo la scuola e il patrimonio culturale. Un confronto che stimola nuove idee e che ha visto una partecipazione molto attiva dei ragazzi. «Gli studenti stranieri hanno detto che a Modena hanno ricevuto un’accoglienza molto calorosa e ne sono stati contenti» ha affermato Eugenia Bettelli, una delle due studentesse partite per Ascoli. Tutti i ragazzi che hanno ospitato e le famiglie sono stati contenti dell’esperienza.

Eleonora Degoli

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