L’Italia spaccata in due il Nord e il Sud nelle parole di Senatore
di Davide Berti
Solitamente lui i libri li legge, tanti, e poi li presenta. Questa volta ha deciso di scriverlo, e subito ha iniziato un piccolo giro dello Stivale per “Italia.zip”. È questo il titolo del volume,...
3 MINUTI DI LETTURA
Solitamente lui i libri li legge, tanti, e poi li presenta. Questa volta ha deciso di scriverlo, e subito ha iniziato un piccolo giro dello Stivale per “Italia.zip”. È questo il titolo del volume, edito da Infinito (88 pagine, 12 euro), scritto da Pierluigi Senatore, storica voce dell’informazione di Radio Bruno, a quattro mani con il magistrato palermitano Mario Conte.
Non è un caso che Senatore abbia scelto un uomo di giustizia per firmare questa piccolo saggio che affresca l’Italia nelle sue divisioni e contraddizioni. Da tempo, infatti, il giornalista è impegnato in prima persona nella promozione della legalità attraverso incontri e percorsi, anche nelle scuole, proprio sensibilizzare tutti sul “bisogno di trasparenza e correttezza” che il nostro Paese dovrebbe sentire. Non è la voce di Senatore questa volta a fare aprire le orecchie, ma le sue parole scritte nero su bianco ad aprire gli occhi e fermare il tempo, come un fotogramma, che ci consegna i particolari anche più nascosti di ciò che il nostro territorio oggi ci consegna. La realtà, insomma, per essere vissuta va anche accettata, capita, raccontata.
Un'Italia divisa in due, ma rovesciata rispetto alla cognizione comune, dettata dal diverso modo di reagire al malaffare o, più nello specifico, al virus della criminalità organizzata. Una “linea della palma” di siasciana memoria - come è stata ribattezzata - che non sale più dal Sud al Nord, ma diventa la “linea del pioppo” e comincia a calare dal Settentrione al Meridione. Un Sud che si risveglia e comincia - con tutti i distinguo e le fatiche del caso - a costruire gli anticorpi contro il cancro che da decenni lo divora. E in contraltare un Nord che all'improvviso si scopre debole e impreparato ad affrontare le conseguenze di una malattia - la presenza sempre più radicata delle mafie - che per debolezza e convenienza non ha voluto o potuto contrastare nei decenni più recenti. E che ora è esplosa, anche a livello sociale ed economico, in forma eclatante mostrando il suo volto.
Un racconto dell'Italia e delle sue differenze - che diventano di volta in volta punti di contatto e di confronto - vista e vissuta nei due specchi riflessi delle esperienze e delle considerazioni di due professionisti, in tutto diversi per formazione, cultura e, soprattutto origine geografica. E che diventa, fondendosi, una sintesi ed un percorso comune, di rinascita e di riscossa, da affrontare nella conoscenza e nella consapevolezza delle reciproche differenze, ma anche e soprattutto delle similitudini e dai parallelismi, a volte molto maggiori e sorprendenti di quanto si immagini.
Un “test di comprensione e compressione” del Paese che, partendo da un immaginario file compresso in formato “.zip”, anche grazie ad una grande messe di dati che analizzano similitudini e differenze nei più svariati ambiti del sociale - dalla natalità all'emigrazione, dalla speranza di vita al corredo genetico - ma pure attraverso due “pagelle” parallele che danno i voti a tutti gli aspetti della comune vita quotidiana, si espande e si ricompone in un'immagine complessiva dell'Italia. Un'immagine in grado di fornire a chi legge gli strumenti di analisi della nostra storia più recente, al di là ed oltre gli steccati, le barriere e le differenze che ancora negli occhi e nelle coscienze marcano le distanze fra un Nord e un Sud a volte più immaginari che reali, e di certo più vicini e simili tra loro di quanto si possa pensare.
Non un libro malinconico, ma realista, che guarda anche il bicchiere mezzo pieno e bacchetta certi stereotipi. Nel “question time”, uno dei capitoli più gustosi del libro, risponde Senatore: «Al nord si ha ancora l’impressione che tutto funzioni meglio, anche se spesso ci lamentiamo del brodo grasso». Ecco, appunto, anzichè lamentarsi, meglio riflettere, anche in formato .zip, come in queste pagine.
Non è un caso che Senatore abbia scelto un uomo di giustizia per firmare questa piccolo saggio che affresca l’Italia nelle sue divisioni e contraddizioni. Da tempo, infatti, il giornalista è impegnato in prima persona nella promozione della legalità attraverso incontri e percorsi, anche nelle scuole, proprio sensibilizzare tutti sul “bisogno di trasparenza e correttezza” che il nostro Paese dovrebbe sentire. Non è la voce di Senatore questa volta a fare aprire le orecchie, ma le sue parole scritte nero su bianco ad aprire gli occhi e fermare il tempo, come un fotogramma, che ci consegna i particolari anche più nascosti di ciò che il nostro territorio oggi ci consegna. La realtà, insomma, per essere vissuta va anche accettata, capita, raccontata.
Un'Italia divisa in due, ma rovesciata rispetto alla cognizione comune, dettata dal diverso modo di reagire al malaffare o, più nello specifico, al virus della criminalità organizzata. Una “linea della palma” di siasciana memoria - come è stata ribattezzata - che non sale più dal Sud al Nord, ma diventa la “linea del pioppo” e comincia a calare dal Settentrione al Meridione. Un Sud che si risveglia e comincia - con tutti i distinguo e le fatiche del caso - a costruire gli anticorpi contro il cancro che da decenni lo divora. E in contraltare un Nord che all'improvviso si scopre debole e impreparato ad affrontare le conseguenze di una malattia - la presenza sempre più radicata delle mafie - che per debolezza e convenienza non ha voluto o potuto contrastare nei decenni più recenti. E che ora è esplosa, anche a livello sociale ed economico, in forma eclatante mostrando il suo volto.
Un racconto dell'Italia e delle sue differenze - che diventano di volta in volta punti di contatto e di confronto - vista e vissuta nei due specchi riflessi delle esperienze e delle considerazioni di due professionisti, in tutto diversi per formazione, cultura e, soprattutto origine geografica. E che diventa, fondendosi, una sintesi ed un percorso comune, di rinascita e di riscossa, da affrontare nella conoscenza e nella consapevolezza delle reciproche differenze, ma anche e soprattutto delle similitudini e dai parallelismi, a volte molto maggiori e sorprendenti di quanto si immagini.
Un “test di comprensione e compressione” del Paese che, partendo da un immaginario file compresso in formato “.zip”, anche grazie ad una grande messe di dati che analizzano similitudini e differenze nei più svariati ambiti del sociale - dalla natalità all'emigrazione, dalla speranza di vita al corredo genetico - ma pure attraverso due “pagelle” parallele che danno i voti a tutti gli aspetti della comune vita quotidiana, si espande e si ricompone in un'immagine complessiva dell'Italia. Un'immagine in grado di fornire a chi legge gli strumenti di analisi della nostra storia più recente, al di là ed oltre gli steccati, le barriere e le differenze che ancora negli occhi e nelle coscienze marcano le distanze fra un Nord e un Sud a volte più immaginari che reali, e di certo più vicini e simili tra loro di quanto si possa pensare.
Non un libro malinconico, ma realista, che guarda anche il bicchiere mezzo pieno e bacchetta certi stereotipi. Nel “question time”, uno dei capitoli più gustosi del libro, risponde Senatore: «Al nord si ha ancora l’impressione che tutto funzioni meglio, anche se spesso ci lamentiamo del brodo grasso». Ecco, appunto, anzichè lamentarsi, meglio riflettere, anche in formato .zip, come in queste pagine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

