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La maggioranza è con Barbieri

La maggioranza è con Barbieri

Difesa a spada tratta per il negoziante, ma c’è chi critica le armi

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FORMIGINE. Formigine si è svegliata sotto choc per la sentenza che ha colpito Giuliano Barbieri, che in paese quasi tutti conoscono, al di là del ferimento del bandito.

«Un uomo per bene, rispettabile e un gran lavoratore», è la descrizione fornita da chi a Formigine vive da sempre. La sentenza di condanna è stata accolta con estrema amarezza e rabbia. Rabbia soprattutto nei confronti delle istituzioni. C’è chi se la prende contro la Legge, troppo permissiva secondo alcuni, chi contro i giudici, come Piero, pensionato: «Non c’è giustizia, questa non si può definire giustizia. In questo Paese ritengo che la politica influenzi troppo la Magistratura».

In tanti difendono Barbieri, al di là della legittima difesa. Condannando senza se e senza ma chi entra nella proprietà privata altrui per derubare e saccheggiare. A farlo è ad esempio Bettina Signori, che proprio come Barbieri è negoziante: «Bisogna smetterla di proteggere i ladri. Perchè chi vuole derubarmi dei sacrifici di una vita può averla vinta? Ha fatto bene Barbieri a difendere la propria attività e il suo negozio, tutto ciò che si è costruito con anni di sudore».

Più articolato il ragionamento di Cristian Giusti, edicolante del centro: «Io sto con Barbieri - specifica - ma quando si ha un’arma in casa prima o poi si usa. E lui l’ha usata. Era stanco di subire furti ed era spaventato in quegli attimi e quindi ha preso l’iniziativa e sparato. Però pensiamo, cosa succederebbe se tutti noi avessimo in casa un’arma?». Giusti commenta così la sentenza: «I giudici semplicemente applicano la Legge». Un’altra negoziante, Patrizia Castagnetto, pretende pene sicure, per impedire ai cittadini di difendersi da soli: «Le armi devono essere solo nelle mani delle forze dell’ordine. Occorrono pene severe e certe per chi commette reati, per chi ruba e per chi rapina, ma non possiamo essere noi a difenderci con le armi. Come possiamo sapere quando usarle al momento giusto? Se qualcuno entra in negozio e si mette le mani in tasca per prendere qualcosa e io ritengo di essere in pericolo e sparo, che senso ha? Non voglio il far west, ma che chi sbaglia e ruba paghi sempre». (gib)

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