Modena, più investimenti e meno case sotto l’albero del sindaco
Muzzarelli orgoglioso rivendica: «Mai così tanti progetti di riqualificazione negli ultimi sessant’anni» E annuncia il taglio di 100 ettari di nuove costruzioni e l’impennata delle risorse messe in campo
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.16273782:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/gli-auguri-del-sindaco-di-modena-e-i-programmi-per-il-2018/89252/89832]]
MODENA. Quando ci arriva sono le 12.19, e il pubblico dei giornalisti e fotografi, che ha capito che “il momento” sta arrivando, gli fa l’assist decisivo: «Forza, Gian Carlo, dillo!».
E lui non si tira indietro: «Beh, il primo luglio abbiamo fatto una cosa straordinaria, e con il Modena Park abbiamo dimostrato all’Italia quello che vale la nostra città».
Se in città qualcuno pensa già ad un generatore automatico di frasi di Muzzarelli sul concerto di Vasco, un passaggio sull’evento che ha portato 230mila persone al parco Ferrari non poteva certo mancare nel tradizionale discorso di fine anno del sindaco di Modena, che ieri in Comune ha ricevuto la stampa per fare un bilancio del 2017 e guardare alle sfide dell’imminente 2018.
LA SICUREZZA. E tra i primi temi affrontati dal primo cittadino c’è stato quello della sicurezza, «che insieme alla legalità è al centro della nostra azione. - ha detto Muzzarelli - Un impegno che, insieme a quello delle forze dell’ordine, ci ha permesso di ottenere risultati importanti, anche se non possiamo certo cantare vittoria, ma dobbiamo reagire e continuare a dare il massimo. Un impegno anche civico, che ha portato alla nascita di 14 esperienze di controllo di vicinato, permettendo in qualche caso di trasmettere notizie che altrimenti non sarebbero state veicolate». E quello del controllo di vicinato è un tema che Muzzarelli ha evidenziato anche per l’aspetto del ritorno alla vita di relazione nei quartieri.
LE OCCUPAZIONI. Un passaggio, inevitabile vista la stretta attualità, anche sulle occupazioni del Guernica, dall’ex cinema Olympia al Cavour: «Non abbiamo certo bisogno di occupazioni abusive per sapere che ci sono degli immobili da recuperare - ha ribadito ancora una volta il primo cittadino - del resto, abbiamo messo in piedi il più grande progetto di riqualificazione urbana mai fatto, dall’ex Amcm al Sant’Agostino, passando per l’area nord, al centro del Progetto periferie».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16270728:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16270728:1650047949/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
URBANISTICA. Ma Muzzarelli ha affrontato anche la questione più spinosa del 2017, quella dell’urbanistica, con al centro il progetto da 550 case a Vaciglio: «Su una cosa siamo convinti - ha aggiunto il primo cittadino - non vogliamo dar vita ad uno “sprawl urbano” verso i paesi della Cintura».
Un “no” convinto, insomma, da una città che si allarga sempre più, raggiungendo i Comuni confinanti: «Noi saremo i primi a dare gambe alla nuova legge urbanistica - ha detto ancora Muzzarelli - e penseremo soprattutto al verde. Il primo bosco, infatti, lo faremo alle Morane, e andremo anche in Consiglio, così misuriamo la temperatura…».
Dopo aver ricordato che il dibattito urbanistico «non è partito con il piede giusto», il primo cittadino ha quantificato per la prima volta il “taglio” dei nuovi comparti operato con la rinuncia a costruire rispetto alle previsioni del piano regolatore vigente: «Avremo cento ettari in meno di nuove costruzioni, che sono state stralciate dalle previsioni urbanistiche».
I COMITATI. Ma la questione ha dato anche l’occasione per affrontare il tema comitati, particolarmente attivi soprattutto sul fronte ambientale, da “Mobastacemento” a “RespiriaMo aria pulita”: «Se i comitati hanno un riferimento sono un valore per la città - questo il pensiero del sindaco - mentre se hanno interessi personali, allora la questione è più complessa. Di certo, se avessi dato retta a chi, quando mi sono insediato, mi ha consegnato cinquemila firme, oggi avremmo ancora le macchine in piazza Roma. Detto questo - ha concluso - i comitati vanno ascoltati, perché il confronto serve a risolvere i problemi dei cittadini».
INVESTIMENTI BOOM. Nel suo discorso di fine anno, il sindaco si è soffermato a lungo anche sul capitolo “investimenti”: «A inizio mandato avevamo ipotizzato di investire 80-90 milioni - ha spiegato - ma quelli che abbiamo effettivamente messo in campo sono stati 157 milioni di investimenti già avviati, di cui oltre metà diretti da parte del Comune» (gli altri invece sono indiretti, come ad esempio la nuova rotonda sulla via Emilia ovest, realizzata dalla società francese proprietaria di Bricoman. «Un volano straordinario per l’economia - ha aggiunto Muzzarelli - perché Modena è in movimento. Nel 2017, che è stato un anno straordinario, abbiamo fatto azioni straordinarie, e di questo ringrazio tutti i dipendenti della pubblica amministrazione che si sono spesi per una comunità che non solo è in movimento, ma sta anche reagendo in maniera molto positiva».
VIABILITÀ E INGORGHI Ma tra i temi di stretta attualità c’è anche quello della viabilità sull’asse ovest della via Emilia, con ingorghi quotidiani tra il casello di Modena nord (dove i lavori per l’allargamento degli accessi sono in corso) e il polo compreso tra il centro commerciale Grandemilia e il nuovo Bricoman, dove la nuova rotatoria sembra più un ostacolo che un fluidificante del traffico.
«Per la via Emilia ovest - ha detto il sindaco - c’è un programma completo che parte da Marzaglia, dove lo scalo merci sarà pronto nel 2018, proseguendo per Cittanova, che sarà collegata alla nuova rotonda da cui si raggiungerà anche l’autostrada. Proseguendo ancora verso il centro città, la nuova rotatoria di viale Virgilio funziona bene, mentre i problemi nascono all’innesto per la tangenziale, anche se il nodo drammatico è proprio quello della fila quotidiana per arrivare a Modena nord: riuscire a raggiungerla è sempre un’avventura. In questo caso, il dato positivo è che i lavori sono in corso, e quando saranno terminati gli accessi saranno raddoppiati».
Spostandosi ancora, ci sono gli ingorghi quotidiani alla nuova rotonda, davanti al Bricoman: «L’opera deve essere completata - ha aggiunto Muzzarelli - anche dal punto di vista della segnaletica, e anche per questo nei giorni scorsi ho incontrato i tecnici che stanno lavorando alla rotatoria». Quindi, la questione Madonnina, per la quale l’amministrazione dovrà decidere se “tenere” o superare il cavalcavia. «Stiamo riflettendo con i tecnici del Comune - ha concluso il primo cittadino - partendo da un fatto: una delle cose che funzionano di più, su quell’asse, è la nuova rotonda di San Cataldo. In generale, credo che quando tutte queste cose saranno a regime, avremo… sempre molte macchine in giro, semplicemente perché a Modena ce ne sono tante, ma le cose andranno meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA++++++++++
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
