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Romano Prodi: «Ora servono gli specialisti»

«In questo momentol'Emilia-Romagna va assai meglio della media nazionale soprattutto nei settori che secondo me sono più italiani e più importanti per la ripresa, cioè macchine strumentali, meccanica...

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«In questo momento

l'Emilia-Romagna va assai meglio della media nazionale soprattutto nei settori che secondo me sono più italiani e più importanti per la ripresa, cioè macchine strumentali, meccanica raffinata, alimentare e moda. Va bene nelle esportazioni anche se non sto facendo salti di gioia perché con la crisi che abbiamo avuto si potrebbe andare assai più forte. Però qui c'è un'attrazione a investimenti nuovi, fatto singolare in Italia».

Così l'ex premier, Romano Prodi, arrivando alla presentazione del Rapporto 2017 sull'economia emiliano-romagnola, presentato da Unioncamere e Regione.

Prodi ha ricordato come gli investimenti, non sono solo per l'acquisto di imprese emiliane, «questo avviene o fortunatamente o purtroppo, in tante parti d'Italia ma proprio investimenti nuovi se si pensa alle nuove fabbriche della Lamborghini e della Philip Morris. Sono due investimenti cospicui fatti in concorrenza con gli altri Paesi che confermano un fenomeno nuovo». Per l'ex premier, il problema, però resta quello delle risorse umane: «Per me è incompatibile che in una ripresa discreta ma non certamente entusiasmante manchiamo già di specialisti, di tecnici di avanguardia di cui avremmo bisogno.

Cosa servirebbe? Scuola, scuola e poi un po’ di scuola».

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