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Carrai, aggiudicati i lavori dopo vent’anni di attesa

di Daniele Montanari
Carrai, aggiudicati i lavori dopo vent’anni di attesa

Pavullo. Chiuso il tormentato bando: la pericolosa maxicurva verrà sistemata Il 10 gennaio sarà rivelato il nome del vincitore tra le sei offerte pervenute

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PAVULLO . Le festività natalizie portano in dono a Pavullo la sospirata sistemazione del Carrai. È finalmente andato in porto l’appalto “tormentato” di cui si parla da 20 anni per sistemare la maxi curva sulla statale 12 che tanti problemi ha procurato con neve e gelo, rappresentando il tasto dolente della viabilità d’accesso. L’ultimo caso con la nevicata del 13 novembre, quando proprio qui si intraversò il tir che paralizzò il traffico mandando in tilt anche le operazioni di spalatura.

Il 31 maggio si è chiuso il bando Anas per la sistemazione non solo di questo punto ma anche della curva dell’Acquabuona e di tutto il tratto che va dal chilometro 139+344 al chilometro 140+155, per un importo di 5,1 milioni. Poi è seguito un lungo silenzio legato all’iter burocratico di verifica su un bando di rilevanza europea. Ma adesso, a meno di colpi di scena, siamo a dama: il 6 dicembre c’è stata l’aggiudicazione dell’appalto. Anas ancora non fornisce i nomi delle ditte vincitrici perché siamo in regime provvisorio, che si concluderà con l’aggiudicazione 35 giorni dopo. Il 10 gennaio dunque il verdetto diverrà definitivo, e al riparo da possibili ricorsi. Ma dovrebbe essere solo una formalità, perché la gara si è già svolta in un ampio regime di controllo. E dall’altro lato, continuano i solleciti istituzionali per dare avvio ai lavori, l’ultimo giusto venerdì da parte del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli.

Non si può sapere ancora il nome di chi ha vinto, ma si sa chi ha partecipato. Agli uffici sono pervenute sei offerte. La prima da parte di Ceag Calcestruzzi e Affini assieme al Consorzio Stabile Coseam e quattro imprese consorziate (Razzetti e Bosazza, Sassatelli Ferdinando & C., Iola Costruzioni e Granulati Donnini). Poi quelle del Consorzio Stabile Modenese assieme al Frantoio Fondovalle; della Costruzioni Edili Baraldini Quirino; della Fea assieme alla Ice; la Interstrade con la Cogeis e infine la Mit Costruttori assieme al Consorzio Stabile Agoraa.

Chiuso l’iter di appalto, si potrà passare all'accantieramento: 504 i giorni di lavori previsti a bando, comprensivi di 80 per andamento stagionale sfavorevole. Il 2018 dunque si preannuncia a tutti gli effetti come l’anno del Carrai. Il progetto prevede l’abbandono del vecchio tracciato della via Giardini nord dall’incrocio con via Molino Galeotto per passare in una galleria artificiale di un centinaio di metri ricavata nel tunnel costruito prima della Seconda guerra mondiale per la ferrovia Modena-Pavullo. Dopo l’uscita, sarà disegnato un nuovo tracciato allargato al posto della curva dell’Acquabuona.

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