Ci sono anche le caselle speciali con tasse, balzelli e vitalizi
Per costruire il tabellone pubblicato qui accanto ci siamo ispirati alle regole fondamentali del Gioco dell'Oca. Si gioca su un tabellone sul quale è disegnato un percorso a spirale, generalmente...
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Per costruire il tabellone pubblicato qui accanto ci siamo ispirati alle regole fondamentali del Gioco dell'Oca. Si gioca su un tabellone sul quale è disegnato un percorso a spirale, generalmente sinistrorsa, composto da 63 caselle (talvolta questo numero sale fino a 90), contrassegnate con numeri o altri simboli. I giocatori iniziano con un segnalino nella casella di partenza e, a turno, procedono lungo il percorso di un numero di caselle ottenuto attraverso il lancio di una coppia di dadi. Lo scopo del gioco è raggiungere la casella centrale della spirale. Alcune caselle di arrivo hanno un effetto speciale. Nella versione tradizionale, le caselle che rappresentano oche (da cui il nome del gioco) consentono di spostarsi subito in avanti di un numero di caselle pari a quelle coperte dal movimento appena effettuato. Queste caselle sono collocate ogni nove caselle a partire dalle caselle 5 e 9 (una conseguenza di questa disposizione è che un lancio iniziale di 9 porta immediatamente il giocatore alla casella 63 e quindi alla vittoria) fatta eccezione per alcuni casi particolari. In corrispondenza di alcune caselle - storicamente la numero 6 definita casella “ponte”, numero 19 “casa o “locanda”, numero 31 “pozzo”, numero 42 “labirinto”, numero 52 “prigione” e numero 58 “scheletro” abbiamo assegnato pagamenti di tasse, disagi o balzelli simili proprio come era originariamente pensato il gioco, o anche imprevisti positivi.
La casella d'arrivo (la 63) deve essere raggiunta con un lancio di dadi esatto; altrimenti, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso. All'inizio del XVII secolo apparvero in Inghilterra i primi tabelloni stampati, e rapidamente il gioco si diffuse in tutta Europa. La decorazione tradizionale fu spesso rielaborata con soggetti diversi; per esempio, esistono giochi dell'oca con soggetti di tipo politico (come la Rivoluzione Francese) o letterario (episodi delle avventure di Don Chisciotte).
La casella d'arrivo (la 63) deve essere raggiunta con un lancio di dadi esatto; altrimenti, giunti in fondo, si retrocede dei punti in eccesso. All'inizio del XVII secolo apparvero in Inghilterra i primi tabelloni stampati, e rapidamente il gioco si diffuse in tutta Europa. La decorazione tradizionale fu spesso rielaborata con soggetti diversi; per esempio, esistono giochi dell'oca con soggetti di tipo politico (come la Rivoluzione Francese) o letterario (episodi delle avventure di Don Chisciotte).
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