Gazzetta di Modena

Modena

Il caso del defibrillatore: annullata l’inaugurazione

Il caso del defibrillatore: annullata l’inaugurazione

Comprato con gli sforzi di VignolAnimazione: «Qualcuno ci ha sabotato, perché?» La replica del sindaco Pelloni: «È falso, mancavano permessi e autorizzazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Feroce polemica per l’installazione rinviata di un defibrillatore che doveva essere inaugurato ieri in viale Mazzini, grazie allo sforzo dell’associazione VignolAnimazione che aveva reperito i fondi per l’acquisto. Il tutto seguendo un lungo iter per fornire alla cittadinanza un apparecchio salvavita nell’ambito del progetto “Comune Cardioprotetto”

«Ci era stato comunicato - spiega Marco Lanzotti di VignolAnimazione - che il defibrillatore sarebbe stato installato esternamente alla Bper e abbiamo accettato. La banca, ci viene detto, procederà direttamente all'installazione del defibrillatore da noi acquistato e per questo motivo non servono permessi esterni. Un particolare importante: l'installazione della "scatola" che contiene il defibrillatore, sarebbe stata installata priva di marchi o loghi o nomi in quanto la serigrafia sarebbe stata apposta con tutti i loghi delle ditte, associazioni e istituzioni aderenti non all’acquisto (quelle le abbiamo acquistate noi) ma al progetto. Aspettiamo il comunicato ufficiale dell’Amministrazione comunale e l’installazione viene fissata da parte della banca attraverso i suoi elettricisti per venerdì alle 9 e l’inaugurazione per ieri. Fissata la data vengono chiamate diverse autorità di 118, Ausl e naturalmente l’Amministrazione. Ora avviene quello che non ti aspetti. Quando tutto era pronto, l’amministrazione elimina il comunicato stampa e ci viene comunicato che è intervenuta un’altra associazione a far pressioni per bloccare tutto, tra giovedì notte e venerdì mattina. Ci è stato detto che, senza comunicare nulla all’amministrazione, aveva ottenuto un’autorizzazione direttamente dalla banca bypassando tutto l’iter di rapporti con il progetto Comune Cardioprotetto che noi abbiamo rispettato. Vorremmo sapere: chi può permettersi di prendere la cornetta e porre un veto ad un evento così importante?»

«L’installazione e la relativa inaugurazione - spiega il sindaco Pelloni - sono stati rimandati perché erano sorti problemi relativi a permessi e ad autorizzazioni. Nessuna “pressione” da parte di altre associazioni e nessun problema di “loghi”. Da parte nostra come amministrazione abbiamo già completato la mappatura dei luoghi in cui saranno installati i nuovi defibrillatori. La prossima fase sarà proprio quella dell’installazione. Al contempo, attiveremo al nostro interno delle verifiche per fare in modo che non si ripetano in futuro episodi come questo, dove ci siamo visti costretti a rinviare un’iniziativa già programmata. In altre parole, abbiamo deciso di rinviare questo appuntamento per partire tutti insieme, Comune e associazioni, con il piede giusto. A volte è meglio attendere qualche giorno in più per fare meglio le cose. Già dopo il 26 dicembre, peraltro, il servizio del Comune responsabile del coordinamento di questo progetto ha intenzione di convocare attorno a un unico tavolo tutte le associazioni e le realtà interessate a collaborare».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google