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violenza sugli anziani 

Telecamere accese nelle case di riposo: Scai prima in Emilia

Telecamere accese nelle case di riposo: Scai prima in Emilia

Prevenire maltrattamenti agli anziani e ai bambini, rendendo trasparente il servizio che viene prestato. Questo l’obiettivo della cooperativa Scai, che si occupa della gestione della residenza e...

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Prevenire maltrattamenti agli anziani e ai bambini, rendendo trasparente il servizio che viene prestato. Questo l’obiettivo della cooperativa Scai, che si occupa della gestione della residenza e centro diurno Stella, del centro ludico ricreativo Filos, della residenza per anziani Il Bosco di Pan. In queste strutture la coop è stata pioniera nell’applicare la normativa che impone l’installazione di telecamere a tutela degli ospiti, ma anche degli stessi addetti che possono così certificare la correttezza del proprio lavoro.

«Si parla di temi come la sorveglianza tramite video nelle strutture per minori e anziani, la qualità nell’erogazione dei servizi, e la trasformazione del nostro welfare a misura di ogni territorio - spiega il presidente di Scai, Ilario De Nittis - Sul tema telecamere, la questione viene affrontata a livello nazionale: c’è un disegno di legge, approvato a larga maggioranza dalla Camera il 19 ottobre scorso, dal titolo «Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità». Al momento il ddl è all’esame del Senato. Scai è la prima a livello regionale ad aver installato a Carpi, sistemi di videosorveglianza nelle proprie strutture assistenziali per anziani e minori. La prima forma di videosorveglianza nei servizi per minori è stata installata nel 2014 al centro Filos; nel 2015 nella residenza per anziani Il Bosco di Pan ( Carpi ) e nel 2016 con l’inaugurazione della residenza e centro diurno Stella, nell’ex fabbricato storico dove una volta sorgeva una camiceria e che oggi conta 25 anziani al diurno e 12 nelle residenze. Vogliamo che la qualità dell’erogazione di servizi nelle residenze per anziani possa essere il primo di tantissimi passi fatti con altre realtà sul nostro territorio. Vogliamo garantire la sicurezza dei nostri anziani e disabili, con servizi e sistemi di qualità. A tutela della privacy dei nostri soci e anziani. Molte famiglie apprezzano il nostro livello di qualità e sicurezza - prosegue De Nittis - sono scosse emotivamente dalle informazioni sui maltrattamenti per anziani e bambini, per questo tutti i nostri servizi e strutture sono supportate da sistemi di video sorveglianza autorizzate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali».

Le telecamere non riprendono luoghi riservati esclusivamente al personale, l’accesso alle immagini è possibiel solo su richiesta delle autorità.

«La residenza Stella, inoltre, presenta altre particolarità, come una sala fumatori interna autorizzata per 24 persone, due sale cinema al pian terreno e primo piano. In questi giorni si discute sul sostegno che il cinema potrebbe dare alla medicina rallentando la malattia, una terapia di sollievo da affiancare a quella della medicina che è stato avviato negli ospedali». (s.a.)

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