ieri il colpo di grazia
Via Emilia, paralisi-traffico la Madonnina è al collasso
Evocato e richiamato più volte negli ultimi giormi alla fine il collasso del traffico in via Emilia Ovest è arrivato puntuale anche ieri.Puntuale come la frenesia per i regali da mettere sotto l’alber...
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Evocato e richiamato più volte negli ultimi giormi alla fine il collasso del traffico in via Emilia Ovest è arrivato puntuale anche ieri.
Puntuale come la frenesia per i regali da mettere sotto l’albero, è scattato il collasso della circolazione stradale a nord di Modena. Il collo di bottiglia su via Emilia ovest causato dal cantiere per la rotatoria ancora attivo all’antivigilia di Natale si è tappato definitivamente.
Il sovraccarico del traffico nella strozzatura peggiore di Modena si è amplificato dal surplus dei clienti diretti ai grandi centro commerciali. Per gli abitanti della Madonnina è stato un giorno di ordinaria follia, l’ennesimo, con un traffico da infarto, consumando il sabato in code lunghissime e avanzamenti in prima e seconda, a passo di lumaca. Come se non fosse bastato il caos per gli spostamenti legati al Natale, alle offerte speciali dei più grandi centri commerciali (Grandemilia, Comet, Mediaworld), al traffico della via Emilia stessa nello snodo decisivo della viabilità per Cittanova-Rubiera e gli svincoli per Sassuolo-Fiorano e il comprensorio delle ceramiche, i fiumi di auto in uscita e in entrata verso il casello di Modena Nord nei due sensi di marcia raccogliendo la parte più orientale della provincia di Reggio, ebbene ieri l’apoteosi dei blocchi stradali è arrivata grazie anche all’apertura di Bricoman, quindicesimo emporio della catena legata al bricolage casalingo e agli specialisti dell’edilizia.
Grazie agli enormi spazi realizzati al posto dei capannoni dell’ex Arbe Grafiche, l’azienda distributrice può offrire 18 mila prodotti e orari d’apertura convenienti anche ai piccoli artigiani che di prima mattina, prima ancora del primo caffè, possono andare nell’emporio e rifornirsi di utensili o materiali da costruzione.
Insomma, il caos creato da un cantiere che non avrebbe dovuto essere in attività in questi giorni, con un poco di buon senso, ha paralizzato la parte nord della città che da parte sua non ha in quella zona molte strade alternative per l’entrata in città da nord, sino alla seconda strozzatura prima del cavalcavia. (s.c.)
Puntuale come la frenesia per i regali da mettere sotto l’albero, è scattato il collasso della circolazione stradale a nord di Modena. Il collo di bottiglia su via Emilia ovest causato dal cantiere per la rotatoria ancora attivo all’antivigilia di Natale si è tappato definitivamente.
Il sovraccarico del traffico nella strozzatura peggiore di Modena si è amplificato dal surplus dei clienti diretti ai grandi centro commerciali. Per gli abitanti della Madonnina è stato un giorno di ordinaria follia, l’ennesimo, con un traffico da infarto, consumando il sabato in code lunghissime e avanzamenti in prima e seconda, a passo di lumaca. Come se non fosse bastato il caos per gli spostamenti legati al Natale, alle offerte speciali dei più grandi centri commerciali (Grandemilia, Comet, Mediaworld), al traffico della via Emilia stessa nello snodo decisivo della viabilità per Cittanova-Rubiera e gli svincoli per Sassuolo-Fiorano e il comprensorio delle ceramiche, i fiumi di auto in uscita e in entrata verso il casello di Modena Nord nei due sensi di marcia raccogliendo la parte più orientale della provincia di Reggio, ebbene ieri l’apoteosi dei blocchi stradali è arrivata grazie anche all’apertura di Bricoman, quindicesimo emporio della catena legata al bricolage casalingo e agli specialisti dell’edilizia.
Grazie agli enormi spazi realizzati al posto dei capannoni dell’ex Arbe Grafiche, l’azienda distributrice può offrire 18 mila prodotti e orari d’apertura convenienti anche ai piccoli artigiani che di prima mattina, prima ancora del primo caffè, possono andare nell’emporio e rifornirsi di utensili o materiali da costruzione.
Insomma, il caos creato da un cantiere che non avrebbe dovuto essere in attività in questi giorni, con un poco di buon senso, ha paralizzato la parte nord della città che da parte sua non ha in quella zona molte strade alternative per l’entrata in città da nord, sino alla seconda strozzatura prima del cavalcavia. (s.c.)
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