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Il presepe dei giovani artisti

Il presepe dei giovani artisti

In via Barchetta l’opera meccanica creata dal team guidato da un 16enne

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I giovani alla riscoperta della tradizione. In strada Barchetta 145 sarà ospitato fino a San Geminiano “Il presepe del vicino”. La mostra, giunta all’ottava edizione, è curata da un modenese, Riccardo Pastorello, che a 16 anni guida una squadra di otto persone. Ne fanno parte artisti affermati e giovani studenti. «Ho iniziato da piccolo a fare il presepe nella mia stanza - ha esordito lo studente dell’istituto Fermi - poi man mano ho iniziato a occupare il sottoscala e altre sale fino ad arrivare alla Madonnina». All’ingresso della sala è custodita una Natività realizzata a quattro mani: due appartengono a Pastorello, le altre due Claudio Ladurini, esperto fiumalbino. Le statue sono realizzate a mano e si muovono grazie a piccoli motori interni. «Abbiamo calcolato i giri al minuto - ha spiegato il giovane - realizzando i collegamenti con ingranaggi e fil di ferro. Sono pezzi unici che non si trovano in commercio. Il maestro Ladurini mi ha aiutato: lui ha iniziato con gli ingranaggi delle sveglie e i meccanismi dei rasoi». Sull’altra parete si trova un presepe palestinese realizzato da Ladurini. Le statue sono incise su gesso, i colori sono spenti. Un borgo fiumalbino si trova subito dopo e anche all’angolo. Tra i due, una creazione di Pastorello. Come accade all’ex cinema Principe, si possono vedere le statue che descrivono la Natività in quattro fasi del giorno e della notte. Le stelle si accendono per mezzo di una fibra ottica e un proiettore. Le curiosità non mancano. Una statua descrive la Madonna sdraiata a fianco del Bambino. Osserva la scena un giovane, a cui il padre (che reca una colomba) intima di fare silenzio. «È come vedo la Natività, con più ragazzi che adulti», ha confermato il giovane autore. A fianco, si vedono i Re Magi in primo piano, di spalle, mentre la scena tipica di ogni presepe è in terzo piano. Merito del un gioco di specchi che caratterizza l’opera. Tra collezioni private e diorami si possono osservare molte tecniche diverse: legno stuccato e liscio, pasta da modellare e ulivo. Al centro della parete di destra si trova una creazione di…carta. «È come quelli che si realizzavano 50-60 anni fa nelle case», ha detto Pastorello. Il presepe sarà chiuso dal 29 dicembre al 12 gennaio. È visitabile sabato e domenica dalle 16 alle 18,30. (g.l.)

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