La morte di Sofiya sfiora Modena
L’ucraina uccisa e gettata dal Monte Grappa era legata a un geologo 70enne
MODENA. Arriva fino a Modena la tragica vicenda di Sofiya Melnyk, 43 anni, la bella interprete ucraina sparita nel nulla e trovata morta in un dirupo del Monte Grappa, in Veneto. Una vicenda che scuote la provincia di Treviso. Tra le frequentazione sentimentali della donna, pur legata a un uomo, c’è infatti anche un facoltoso geologo settantenne di Modena che vive tra la nostra città, Reggio e Rimini. I due avrebbero avuto una relazione durata ben nove anni, secondo i suoi conoscenti ben informati.
Una relazione che non è un pettegolezzo ma che rientra nel dossier di un caso difficile. È stato infatti proprio il geologo a segnalare la scomparsa di Sofiya. La donna è stata quasi certamente uccisa, trasportata e gettata nella scarpata, in un sacco nero dell'immondizia. Il suo cadavere è stato scoperto casualmente da un cacciatore nei pressi della strada che sale al Monte Grappa, nel vicentino. La vittima - manca solo l'ufficialità dell'esame autoptico - è Sofiya Melnyk, scomparsa nel nulla il 15 novembre scorso, e che per oltre un mese è stata cercata da centinaia di uomini delle forze dell'ordine e volontari in una vasta area collinare del Trevigiano, tra Cornuda, Pederobba e Cavaso del Tomba.
Vicino a Cornuda era stata trovata abbandonata la sua auto. Una vicenda che aveva fatto pensare al peggio, perché il convivente della donna, Daniel Pascal Albanese, dopo averne denunciato la scomparsa (come aveva fatto poco prima il geologo), si era ucciso impiccandosi il 26 novembre. Con il ritrovamento del cadavere prende sempre più consistenza, anche tra gli investigatori l'ipotesi che la fine di Sofiya e Daniel sia stata l'esito di un omicidio-suicidio forse originato da motivi sentimentali.
E intorno alla sua morte si addensa il mistero delle sue frequentazioni.
Il corpo, martoriato dalla lunga permanenza tra la vegetazione, era parzialmente coperto da un sacco nero dell'immondizia. Non è escluso che altri cacciatori siano passati nella stessa zona nelle ultime settimane, senza notare la salma. La data della morte dovrà essere stabilita dall'autopsia, che dovrebbe essere effettuata oggi o domani. Le ricerche si era concentrate nel versante trevigiano del Monte Grappa perché in questa cosa era stato agganciato per l'ultima volta dalle cellule telefoniche il cellulare della vittima. Il ritrovamento del corpo della donna nel versante vicentino del Monte Grappa ha sorpreso i volontari, che fino a questa zona non erano mai spinti.
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