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Più auto elettriche Fiorano firma il patto tra i Comuni

Più auto elettriche Fiorano firma il patto tra i Comuni

La Giunta aderisce alla Carta Metropolitana contro lo smog È promossa da grandi centri come Bologna, Milano e Torino

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FIORANO. Anche Fiorano aderisce alla Carta metropolitana dell’Elettromobilità. Presentata a maggio durante i lavori di “E-Mob”, la Conferenza nazionale sulla mobilità elettrica, la carta Contiene una serie di proposte per incoraggiare la transizione ad una mobilità più sostenibile, coinvolgendo Stato, Regioni e Comuni. La Giunta ha deciso di sottoscrivere la Carta, promossa dalle città italiane di Milano, Torino, Bologna, Varese e Firenze, insieme ad aziende del settore, perché il cambio di scenario offerto dall’industria, offre la possibilità di contare su modelli di veicoli sempre più efficienti e preformanti. È un modo per dare sostegno alla mobilità elettrica che abbatterebbe sensibilmente i livelli di smog. La Carta identifica cinque misure che renderebbero più facile la transizione dai motori a carburante a quelli: offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale; accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile; ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali; dare un forte impulso allo sharing elettrico; stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità, ad esempio, la logistica dell’ultimo miglio, ovvero la consegna delle merci dai mercati generali al commercio al dettaglio, il trasporto pubblico locale, le flotte aziendali e lo sviluppo del bike sharing con bici a pedalata assistita per integrare l’offerta di mobilità urbana.

«Si ritiene - si legge nella carta - che i soggetti firmatari rivestano un ruolo fondamentale per la diffusione dei veicoli elettrici: Comuni, quello di stipulare un accordo uniforme sui privilegi/esenzioni per gli autocarri a zero emissioni; Autorità Regionali, Nazionali ed Europee, quello di fornire sostegno finanziario per acquistare ed utilizzare furgoni e/o camion elettrici finché il mercato non avrà raggiunto il desiderato livello di maturità; Produttori, quello di sviluppare e produrre furgoni e/o autocarri elettrici che siano in grado di soddisfare i requisiti per la logistica urbana e metropolitana. Un esempio di buone pratiche non può infine prescindere dalla graduale introduzione di veicoli e mezzi elettrici nelle stesse flotte comunali, nelle società interne, controllate e partecipate dalla pubblica amministrazione e i gestori (concessionari) di servizi di pubblica utilità. Inoltre, nelle gare di assegnazione dei servizi esternalizzati di comuni e loro partecipate, privilegiare i soggetti che propongono l’uso di veicoli elettrici a emissioni nulle e veicoli ibrid ad elevata autonomia in elettrico. È inoltre necessario completare la riforma del codice della strada che introduce il divieto di sosta nello spazio riservato alla fermata ed alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica».

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