omicidio
Caso Sofiya Oggi autopsia per l’interprete ucraina
Si aspetta solo l'esame autoptico, che verrà eseguito oggi a Treviso, per avere conferma che il corpo martoriato di donna trovato la vigilia di Natale in un bosco sulla strada del Grappa sia quello...
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Si aspetta solo l'esame autoptico, che verrà eseguito oggi a Treviso, per avere conferma che il corpo martoriato di donna trovato la vigilia di Natale in un bosco sulla strada del Grappa sia quello di Sofiya Melnyk, l'interprete 43enne ucraina scomparsa il 15 novembre scorso.
Gli investigatori hanno ormai pochissimi dubbi sul fatto che Sofiya sia stata uccisa: resta da capire come (perchè il cadavere non presentava esternamente segni di morte violenta) e il perché dell'omicidio. Per il quale c'è un unico sospettato: Daniel Pascal Albanese, il 50enne con cui viveva da 16 a Cornuda, e che si è suicidato pochi giorni dopo la scomparsa della donna, il 26 novembre, quando ancora nessuno sospettava che l'ucraina fosse stata assassinata. Ieri intanto è giunta conferma da fonti investigative che uno dei tre uomini con i quali l'interprete si vedeva, un medico sessantenne trevigiano, ha riconosciuto negli stivaletti neri da donna rinvenuti accanto al corpo le scarpe di Sofiya. L’altro uomo è un geologo 70enne nativo di Modena. L'autopsia sarà eseguita dal dottor Alberto Furlanetto, lo stesso anatomopatologo che si era occupato dell'esame sul corpo di Daniel Albanese. Un rebus ancora difficile da districare, la cui matrice però porta in via privilegiata alla pista dell'omicidio-suicidio per motivi di gelosia; un piano che potrebbe essere scattato nella mente di Albanese quando l'ex consulente finanziario, da tempo disoccupato, aveva capito che la relazione con la 46enne ucraina dai capelli biondi e gli occhi azzurri stava finendo. Questo perché Sofiya , che come detto vedeva anche un terzo uomo, un geologo 70enne nativo di Modena, stava abbracciando l'idea di iniziare una nuova vita, più stabile, con il medico sessantenne di Montebelluna, il primo ad essersi allarmato per la sua scomparsa.
Gli investigatori hanno ormai pochissimi dubbi sul fatto che Sofiya sia stata uccisa: resta da capire come (perchè il cadavere non presentava esternamente segni di morte violenta) e il perché dell'omicidio. Per il quale c'è un unico sospettato: Daniel Pascal Albanese, il 50enne con cui viveva da 16 a Cornuda, e che si è suicidato pochi giorni dopo la scomparsa della donna, il 26 novembre, quando ancora nessuno sospettava che l'ucraina fosse stata assassinata. Ieri intanto è giunta conferma da fonti investigative che uno dei tre uomini con i quali l'interprete si vedeva, un medico sessantenne trevigiano, ha riconosciuto negli stivaletti neri da donna rinvenuti accanto al corpo le scarpe di Sofiya. L’altro uomo è un geologo 70enne nativo di Modena. L'autopsia sarà eseguita dal dottor Alberto Furlanetto, lo stesso anatomopatologo che si era occupato dell'esame sul corpo di Daniel Albanese. Un rebus ancora difficile da districare, la cui matrice però porta in via privilegiata alla pista dell'omicidio-suicidio per motivi di gelosia; un piano che potrebbe essere scattato nella mente di Albanese quando l'ex consulente finanziario, da tempo disoccupato, aveva capito che la relazione con la 46enne ucraina dai capelli biondi e gli occhi azzurri stava finendo. Questo perché Sofiya , che come detto vedeva anche un terzo uomo, un geologo 70enne nativo di Modena, stava abbracciando l'idea di iniziare una nuova vita, più stabile, con il medico sessantenne di Montebelluna, il primo ad essersi allarmato per la sua scomparsa.
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