dopo le scritte “sataniche” nel parcheggio
«Per fermare i grafomani basterebbe la telecamera»
Diverse e partecipate le reazioni alla notizia che per l'ennesima volta nel parcheggio di Sassuolo Due sono scesi in pista gli imbrattatori.Stavolta sul tema del “satanismo”. «Io e altri commercianti...
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Diverse e partecipate le reazioni alla notizia che per l'ennesima volta nel parcheggio di Sassuolo Due sono scesi in pista gli imbrattatori.
Stavolta sul tema del “satanismo”.
«Io e altri commercianti che abbiamo negozi proprio nella zona - dice Elisabetta Sassi - di promesse fatte riguardo al parcheggio ne abbiamo sentite tante. Già dal Natale dello scorso anno avevano parlato di pulizia straordinaria, tinteggiatura, illuminazione e telecamere. Fatto sta che niente di tutto questo è stato fatto. In questi giorni di grande fervore per l’avvicinarsi delle feste natalizie mai abbiamo visto passare i volontari per la sicurezza. Sarà forse che tutto è limitato al centro storico? Non voglio fare polemiche, ma credo però che le autorità preposte e perché no anche il primo cittadino possano ogni tanto accertarsi di persona delle condizioni reali in cui si trovano alcune zone del loro e nostro paese».
Il parcheggio da tempo accoglie tantissime auto per coloro che lavorano in centro storico e, da quando nel direzionale “Sassuolo Due” non ci sono più i poliambulatori dell’Asl e gli altri uffici sanitari, commercianti e cittadini trovano ricovero per le proprie auto senza dover pagare la sosta. Una “clientela” fissa che ha anche la capacità di vigilare e segnalare sistematicamente quanto accade nella rimessa pubblica. Anche qualcuno tra coloro che lasciano per tutto il giorno l’auto nel parcheggio (entrando ed uscendo da via Cavallotti) è critico e, senza volerla fare troppo lunga, propone una ricetta davvero semplice e chiara: «Basterebbe davvero poco per renderlo più sicuro. Ci vorrebbero telecamere collegate con le forze dell'ordine, che poi dovrebbero essere controllate di continuo. È troppo? Credo personalmente di no, in un paese civile questa sarebbe una soluzione rapida e senza dover poi essere costretti a ridipingere i muri e pulire da siringhe e cartacce» .(alfonso scibona)
Stavolta sul tema del “satanismo”.
«Io e altri commercianti che abbiamo negozi proprio nella zona - dice Elisabetta Sassi - di promesse fatte riguardo al parcheggio ne abbiamo sentite tante. Già dal Natale dello scorso anno avevano parlato di pulizia straordinaria, tinteggiatura, illuminazione e telecamere. Fatto sta che niente di tutto questo è stato fatto. In questi giorni di grande fervore per l’avvicinarsi delle feste natalizie mai abbiamo visto passare i volontari per la sicurezza. Sarà forse che tutto è limitato al centro storico? Non voglio fare polemiche, ma credo però che le autorità preposte e perché no anche il primo cittadino possano ogni tanto accertarsi di persona delle condizioni reali in cui si trovano alcune zone del loro e nostro paese».
Il parcheggio da tempo accoglie tantissime auto per coloro che lavorano in centro storico e, da quando nel direzionale “Sassuolo Due” non ci sono più i poliambulatori dell’Asl e gli altri uffici sanitari, commercianti e cittadini trovano ricovero per le proprie auto senza dover pagare la sosta. Una “clientela” fissa che ha anche la capacità di vigilare e segnalare sistematicamente quanto accade nella rimessa pubblica. Anche qualcuno tra coloro che lasciano per tutto il giorno l’auto nel parcheggio (entrando ed uscendo da via Cavallotti) è critico e, senza volerla fare troppo lunga, propone una ricetta davvero semplice e chiara: «Basterebbe davvero poco per renderlo più sicuro. Ci vorrebbero telecamere collegate con le forze dell'ordine, che poi dovrebbero essere controllate di continuo. È troppo? Credo personalmente di no, in un paese civile questa sarebbe una soluzione rapida e senza dover poi essere costretti a ridipingere i muri e pulire da siringhe e cartacce» .(alfonso scibona)
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