«Rivedere il Distretto e basta con le false coop»
di Sara Donatelli
Casteluovo. La Regione appoggia la proposta del sindaco Paradisi per un tavolo che risolva illegalità e problematiche. Benini: «Una legge ad hoc contro le spurie»
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CASTELNUOVO. Un tavolo di lavoro congiunto per risolvere le irregolarità e le problematiche presenti all’interno del distretto modenese della lavorazione delle carni dando vita ad un nuovo paradigma produttivo: è questa la proposta avanzata pochi giorni fa dal sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi e che adesso trova pieno sostegno da parte della Regione. «Lavoriamo insieme per creare un modello nuovo che sia in grado di coniugare legalità, qualità del lavoro e qualità dei prodotti- ha dichiarato l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi-. Affinchè ciò avvenga bisogna però dire basta alle finte imprese del settore». A condannare apertamente il fenomeno delle false cooperative anche l’Alleanza delle Cooperative. Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense e portavoce del coordinamento modenese dell’Alleanza delle Cooperative Italiane commentando favorevolmente l’approvazione della Legge di Bilancio che introduce controlli più efficaci e misure più severe ha puntato i riflettori sull’esigenza di una legge specifica che vada ad eliminare le cooperative spurie: «Nel 2016 abbiamo raccolto diecimila firme per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare questo fenomeno e continueremo a chiedere a chi si candida al Governo del paese l’approvazione completa della legge». In questi giorni, nonostante la pioggia, sta comunque proseguendo lo sciopero dei soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo che dallo scorso martedì sono in presidio permanente davanti l’azienda per affiancare i tre lavoratori e il sindacalista che da nove giorni sono in sciopero della fame. Ad intervenire sul caso anche l’assessore Costi: «Lavoreremo per un percorso che consenta la loro ricollocazione come avviene con tanti altri lavoratori momentaneamente espulsi dal sistema produttivo. Ma anche per questo occorre una forte responsabilità da parte di imprese locali, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali». È infine prevista per oggi la ultramaratona di solidarietà che percorrerà Mauro Gambaiani, operaio di un'un'azienda di lavorazione delle carni, che prima di arrivare nel piazzale della Castelfrigo si fermerà davanti ad alcune delle più importanti ditte del distretto, come l’Inalca, la Suincom e l’Alcar Uno. «Lo faccio per stare vicino a questi lavoratori che considero dei colleghi - ha dichiarato Gambaiani - Quando ho saputo dello sciopero della fame sono rimasto scioccato, nessuno dovrebbe passare il Natale in questo modo. È giunto il momento di fare luce su quanto sta accadendo da anni all’interno del distretto e questi ragazzi hanno il merito di aver fatto esplodere il caso. Il problema è nato qui e qui si deve risolvere. Non dobbiamo lasciarli soli in questa battaglia».
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