LE PROMESSE DELLE TERRE D’ARGINE
Sicurezza, l’elenco infinito dei progetti da far decollare
Il tema sicurezza è arrivato anche in Consiglio dell’Unione Terre d’Argine, nei giorni scorsi. Tutti i gruppi consiliari hanno infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno giudicato...
2 MINUTI DI LETTURA
Il tema sicurezza è arrivato anche in Consiglio dell’Unione Terre d’Argine, nei giorni scorsi.
Tutti i gruppi consiliari hanno infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno giudicato importante e denominato “Promozione operativa della sicurezza sul territorio e promozione del senso di sicurezza dei cittadini”.
Il documento parte dalla premessa che vuole la sicurezza un diritto primario per tutti e un'esigenza che non prevede differenze politiche e culturali. E vuole così assicurare modelli di governo che sappiano affiancare agli interventi per la tutela dell’ordine anche iniziative capaci di migliorare la vivibilità del territorio, eliminando le aree di degrado e illegalità.
Nel dettaglio, l’ordine del giorno propone l'elaborazione, approvazione e sottoscrizione di un Patto per la Sicurezza del territorio, di favorire la collaborazione tra le forze dell’ordine nazionali e locali, di verificare la fattibilità economica e promuovere sul territorio dell'Unione nuove forme di videosorveglianza. Poi si propone di potenziare le attività della Municipale di Antidegrado Urbano, di monitorare - anche attraverso il controllo dei risultati e l’ascolto dei cittadini - le esperienze di Controllo di vicinato.
Ancora: di potenziare il corpo di Polizia locale con particolare attenzione al numero delle risorse e alle dotazioni tecnologiche più avanzate, di proseguire e potenziare la formazione costante degli assistenti civici.
Tra le altre attività indicate come necessarie, poi, figurano lo scambio di informazioni tra forze dell’ordine nazionali e locali, anche grazie all'incremento dell’uso condiviso delle banche dati e degli esiti delle attività di intelligence; l'interconnessione tra le sale operative e la regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica per il controllo delle aree soggette a rischio; la divulgazione ancor più capillare dell'esistenza del Fondo per il risarcimento alle vittime di reato e lo sviluppo di attività di educazione civica e cultura della legalità, in particolare nelle scuole ed estese alle associazioni operanti sul territorio.
Tutto questo lungo elenco di belle parole verrà poi rendicontato prima al Consiglio dell’Unione, a seguire alla cittadinanza. «L’approvazione all’unanimità di un documento come questo – ha dichiarato l’assessore a Sicurezza e Legalità, Roberto Solomita – è una gran bella notizia, un fatto di grande rilevanza che ci permette di essere più determinati e più forti, come istituzioni, nell’approcciare una tematica cruciale come la sicurezza, centrale nella vita dei nostri cittadini». Che si aspettano risultati concreti.
Valeria Cammarota
Tutti i gruppi consiliari hanno infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno giudicato importante e denominato “Promozione operativa della sicurezza sul territorio e promozione del senso di sicurezza dei cittadini”.
Il documento parte dalla premessa che vuole la sicurezza un diritto primario per tutti e un'esigenza che non prevede differenze politiche e culturali. E vuole così assicurare modelli di governo che sappiano affiancare agli interventi per la tutela dell’ordine anche iniziative capaci di migliorare la vivibilità del territorio, eliminando le aree di degrado e illegalità.
Nel dettaglio, l’ordine del giorno propone l'elaborazione, approvazione e sottoscrizione di un Patto per la Sicurezza del territorio, di favorire la collaborazione tra le forze dell’ordine nazionali e locali, di verificare la fattibilità economica e promuovere sul territorio dell'Unione nuove forme di videosorveglianza. Poi si propone di potenziare le attività della Municipale di Antidegrado Urbano, di monitorare - anche attraverso il controllo dei risultati e l’ascolto dei cittadini - le esperienze di Controllo di vicinato.
Ancora: di potenziare il corpo di Polizia locale con particolare attenzione al numero delle risorse e alle dotazioni tecnologiche più avanzate, di proseguire e potenziare la formazione costante degli assistenti civici.
Tra le altre attività indicate come necessarie, poi, figurano lo scambio di informazioni tra forze dell’ordine nazionali e locali, anche grazie all'incremento dell’uso condiviso delle banche dati e degli esiti delle attività di intelligence; l'interconnessione tra le sale operative e la regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica per il controllo delle aree soggette a rischio; la divulgazione ancor più capillare dell'esistenza del Fondo per il risarcimento alle vittime di reato e lo sviluppo di attività di educazione civica e cultura della legalità, in particolare nelle scuole ed estese alle associazioni operanti sul territorio.
Tutto questo lungo elenco di belle parole verrà poi rendicontato prima al Consiglio dell’Unione, a seguire alla cittadinanza. «L’approvazione all’unanimità di un documento come questo – ha dichiarato l’assessore a Sicurezza e Legalità, Roberto Solomita – è una gran bella notizia, un fatto di grande rilevanza che ci permette di essere più determinati e più forti, come istituzioni, nell’approcciare una tematica cruciale come la sicurezza, centrale nella vita dei nostri cittadini». Che si aspettano risultati concreti.
Valeria Cammarota
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
