È arrivata l’influenza: Seimila modenesi a letto
I più colpiti sono soprattutto i bambini fino a 14 anni. Picco atteso per gennaio. Le prime stime dicono che solo Calabria, Piemonte e Lazio stanno peggio
MODENA. L’influenza è in aumento e colpisce più i bambini che gli anziani. Gli ultimi dati non lasciano spazio a dubbi. Sono stati diffusi due giorni fa nel rapporto epidemiologico Influnet, elaborato dal dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). In tutta Italia sono stati registrati circa 1.403.100 casi di sindromi influenzali, di cui 387.100 soltanto nell’ultima settimana di rilevazione, compresa tra lunedì 18 e domenica 24 dicembre. In Emilia Romagna i 38 medici sentinella ne hanno individuati 388, di cui 136 tra i 5 e i 14 anni. «Il dato di stima mostra che siamo in attività epidemica - ha confermato il dottor Christian Cintori, dirigente medico del dipartimento d’Igiene pubblica - e il picco è atteso tra la seconda e terza settimana di gennaio. Sarà aderente all’anno scorso, in cui l’intensità è stata alta».
I dati disaggregati su Modena non sono ancora disponibili. Tuttavia, l’Emilia Romagna fa segnare nel rapporto del 27 dicembre un bollino giallo. Per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza è compresa tra lo 0,257% e lo 0,794% della popolazione assistita. I 388 casi su 50.727 assistiti da Piacenza a Rimini fanno segnare un valore dello 0,765%. La percentuale supera il limite soglia (0,257%) e anche la media nazionale (0,639%). Si sono registrati più casi soltanto in Lazio (946, incidenza dello 0,828%), Lombardia (649, 0,601%) e Puglia (510, 0,554%). Il non invidiabile quarto posto per casi di influenza a livello nazionale diventa quinto nella classifica dell’incidenza. I dati dell’Iss evidenziano che soltanto nella provincia autonoma di Trento (2,443%), in Calabria (1,437%), Piemonte (0,835%) e Lazio (0,828%) si sono influenzate mediamente più persone di quanto non avvenga in Emilia Romagna.
Le cifre potrebbero essere incomplete: nel rapporto è sottolineato, infatti, «che l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati». Non nel Modenese, dove si può stimare, stando alle percentuali, che siano a letto in questi giorni circa seimila modenesi.
Nella fascia tra 5 e 14 anni è stato colpito dall’influenza circa un bambino su 67 (1,479%). Peggio accade soltanto nella provincia autonoma di Trento (4,410%), in Piemonte (2,561%) e nel Lazio (1,536%), in cui si registrano più casi in assoluto (186). Seguono la Lombardia (170), la provincia autonoma di Trento (152) e l’Emilia Romagna (136). D’altra parte, nella nostra regione i dati non mostrano nessuna emergenza legata agli anziani. L’incidenza settimanale è dello 0,134% degli over 65 e i 15 casi rappresentano il valore più basso tra le fasce di età in Emilia Romagna. Seguono quella compresa tra i 15 e i 64 anni (148 casi, incidenza dell0 0,552%) e gli under 5 (89, 2,523%). I dati del rapporto Influnet delineano il quadro di una stima. Il campione è rappresentato dagli assistiti dei medici sentinella, ovvero medici di medicina generale e pediatri di libera scelta aderenti al progetto. «I medici sentinella sono pochissimi - ha ripreso il dottor Cintori, ricordando che il clima è una variabile da tenere in conto - e, non avendo ancora un riscontro sull’influenza, ragioniamo su stime».
Secondo il medico, vi sono elementi per ben sperare. «L’Ausl ha distribuito ai medici di medicina generale e agli enti che ne hanno fatto richiesta il 10% di vaccini influenzali in più rispetto a quanto somministrato l’anno scorso - ha concluso il dottor Cintori - e noi cerchiamo sempre di migliorare la copertura vaccinale».
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