cinema
“L’insulto” alla Sala Truffaut film premiato a Venezia
Da ieri alla alla Sala Truffaut prosegue la programmazione natalizia con il film che ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per la miglior interpretazione maschile a Kamel El Basha: “L’insulto” di Ziad...
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Da ieri alla alla Sala Truffaut prosegue la programmazione natalizia con il film che ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per la miglior interpretazione maschile a Kamel El Basha: “L’insulto” di Ziad Doueiri (Libano/Francia 2017, 113’). Spettacoli: stasera e domani ore 21.15 versione doppiata; lunedì 1 gennaio ore 18.00 versione doppiata, 20.30 versione originale con sottotitoli italiani; martedì 2 e mercoledì 3 gennaio ore 21.15 versione doppiata.
La trama. Beirut, oggi. Yasser è un profugo palestinese e un capocantiere scrupoloso, Toni un meccanico militante nella destra cristiana. Un tubo rotto, un battibecco e un insulto sproporzionato, pronunciato da Toni in un momento di rabbia, innescano una spirale di azioni e reazioni che si riflette sulle vite private di entrambi con conseguenze drammatiche, e si rivela tutt’altro che una questione personale. In “West Beirut”, il film che ci ha fatto conoscere Ziad Doueiri (libanese laureato in cinema negli Usa, anche cameraman in “Pulp Fiction”), la guerra passava dall’apparire un’avventura personale al divenire una tragedia nazionale.
La trama. Beirut, oggi. Yasser è un profugo palestinese e un capocantiere scrupoloso, Toni un meccanico militante nella destra cristiana. Un tubo rotto, un battibecco e un insulto sproporzionato, pronunciato da Toni in un momento di rabbia, innescano una spirale di azioni e reazioni che si riflette sulle vite private di entrambi con conseguenze drammatiche, e si rivela tutt’altro che una questione personale. In “West Beirut”, il film che ci ha fatto conoscere Ziad Doueiri (libanese laureato in cinema negli Usa, anche cameraman in “Pulp Fiction”), la guerra passava dall’apparire un’avventura personale al divenire una tragedia nazionale.
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