viabilità tra le vie La Spezia e Oneglia
Scuole e traffico in tilt, presto i sensi unici
Viabilità tra le vie La Spezia e Oneglia, il consigliere Rocco di Mdp aveva evidenziato in una interpellanza una situazione di intralcio alla viabilità «sempre più insostenibile e frequente a causa...
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Viabilità tra le vie La Spezia e Oneglia, il consigliere Rocco di Mdp aveva evidenziato in una interpellanza una situazione di intralcio alla viabilità «sempre più insostenibile e frequente a causa dell’aumento di traffico nell’orario di entrata e uscita delle medie Carducci, elementare Sant’Agnese e materna». In Consiglio l'assessore Giacobazzi ha risposto che «in sede di Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) si sta affrontando il tema della riorganizzazione della circolazione in alcune aree della città in cui il tessuto urbano presente non consente interventi sulla rete viaria, come ad esempio tra le vie La Spezia e Oneglia. In tali casi, la soluzione prevede anche il ricorso a sensi unici di percorrenza che, pur avendo anche aspetti negativi, hanno già dato risultati positivi laddove applicati».
L’assessore ha spiegato che la situazione tra le vie La Spezia e Oneglia «è molto diffusa: negli anni ‘70 si è consolidato un modello di relazione tra scuole e tessuto urbano, che ha visto la realizzazione delle scuole dell'obbligo in prossimità dei luoghi dove la residenza era più densa e dove c’era verde pubblico. In queste aree le strade arrivano a un massimo di 6 metri di larghezza e in alcuni casi non sono dotate di marciapiedi. Si tratta di una situazione diffusa e difficile da superare, che oggi comporta disagi. Nel caso specifico - ha aggiunto - non si può mettere mano alla trasformazione del trasporto pubblico, che con mezzi più piccoli avrebbe costi significativamente maggiori in quanto ne servirebbero di più. Non si può inoltre intervenire realisticamente nemmeno sulla rete viaria perché una nuova strada sarebbe collocata tra il verde e la residenza: una soluzione impensabile. La cosa su cui si può lavorare è invece la riorganizzazione della circolazione, accettando anche modalità, come i sensi unici, che comportano qualche aspetto negativo».
L’assessore ha spiegato che la situazione tra le vie La Spezia e Oneglia «è molto diffusa: negli anni ‘70 si è consolidato un modello di relazione tra scuole e tessuto urbano, che ha visto la realizzazione delle scuole dell'obbligo in prossimità dei luoghi dove la residenza era più densa e dove c’era verde pubblico. In queste aree le strade arrivano a un massimo di 6 metri di larghezza e in alcuni casi non sono dotate di marciapiedi. Si tratta di una situazione diffusa e difficile da superare, che oggi comporta disagi. Nel caso specifico - ha aggiunto - non si può mettere mano alla trasformazione del trasporto pubblico, che con mezzi più piccoli avrebbe costi significativamente maggiori in quanto ne servirebbero di più. Non si può inoltre intervenire realisticamente nemmeno sulla rete viaria perché una nuova strada sarebbe collocata tra il verde e la residenza: una soluzione impensabile. La cosa su cui si può lavorare è invece la riorganizzazione della circolazione, accettando anche modalità, come i sensi unici, che comportano qualche aspetto negativo».
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