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Bonaccini: «Modena deve pretendere di avere un ruolo chiaro»

di Luca Gardinale
Bonaccini: «Modena deve pretendere di avere un ruolo chiaro»

Il governatore dell’Emilia Romagna lancia un messaggio: «Sul turismo l’asse con Bologna può solo fare bene se parliamo di alimentazione e motori»

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BOLOGNA. Alla fine il concerto di Vasco lo cita anche lui: nessun “contagio” da Gian Carlo Muzzarelli, l’uomo che occupa la poltrona che avrebbe potuto essere sua - e a Modena qualcuno non l’ha ancora perdonato per quel “no, grazie” - ma una presa d’atto che sull’asse Modena-Bologna possono nascere grandi cose, e non necessariamente solo sul fronte cibo e motori. Partendo dalla sua “ossessione”, il lavoro, e arrivando a toccare il matrimonio geminiano-felsineo in chiave turistica, il presidente della Regione Stefano Bonaccini traccia un bilancio dell’anno che si sta per chiudere e guarda con fiducia al 2018.

Nuova ossessione: numero 5 Perché c’è stato soprattutto il lavoro al centro del tradizionale incontro di fine anno tra il governatore Bonaccini e la stampa dell’Emilia Romagna, ieri mattina nell’ufficio del presidente, in viale Aldo Moro: «Al momento di insediarmi - spiega Bonaccini - avevo detto che il lavoro sarebbe stato la mia ossessione, e oggi posso dire che non si è trattato di un semplice slogan, perché abbiamo lavorato duramente per ridurre la disoccupazione». E se i numeri rilevati dall’Istat parlano di un 6,4% di disoccupati a metà 2017 (in calo dell’1% rispetto all’anno precedente), Bonaccini si dice deciso a non mollare quella ossessione: «Il 2018 - spiega ancora il presidente - sarà l’anno in cui mettere il numero 5, e non più il 6, all’inizio di quella percentuale. Un percorso che coinvolgerà anche la Regione, con oltre 300 stabilizzazioni di precari previste entro il 2020, anche perché non puntiamo solo ai numeri sull’occupazione, ma ad una buona occupazione».

Autonomia e territorio. Ma il 2018, assicura il governatore, sarà anche l’anno dell’autonomia: «La strada che abbiamo scelto con la risoluzione adottata a ottobre - conferma Bonaccini - ci porterà ad avere gli stessi risultati ottenuti in altre Regioni, ma senza aver fatto un referendum, strumento di cui ho molto rispetto, ma che in questo caso sarebbe stato utilizzato in maniera impropria. Certo, per tradurre in pratica quanto approvato in Emilia Romagna servirà una nuova legge, ma l’obiettivo a breve termine è trovare una pre-intesa con il prossimo governo: intesa che, se arrivasse, sarebbe già un accordo storico e alla quale lavoreremo duramente per arrivare ad avere più autonomia già prima della fine del mandato in Regione». Territorio al centro, dunque, a partire dalle risorse per l’edilizia scolastica: «Proprio in questi giorni - annuncia il presidente - è arrivata la conferma dal ministero dell’Istruzione della disponibilità di altri 110 milioni per quasi 300 nuovi interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e adeguamento sismico degli istituti dell’Emilia Romagna e la costruzione di nuove scuole». Per quanto riguarda la ripartizione, alla Provincia di Modena andranno 13 milioni 617mila 524 euro - il 12,37% del totale - per 44 interventi che vanno dalla ristrutturazione e messa in sicurezza del complesso Marconi di Castelfranco all’ampliamento delle scuole primarie Corsini di Verica a Pavullo, passando per il miglioramento sismico delle primarie Pascoli del capoluogo. Ma “territorio” significa anche protezione, a partire dai fiumi: «Investiremo tantissimo sulla protezione del territorio - rimarca Bonaccini - passando dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione. Tra i tanti interventi, sono prioritari il completamento del nodo idraulico di Modena e il rafforzamento del Baganza a Parma».

Urbanistica e Turismo. Un tema, quello della protezione del territorio, strettamente legato a quello della pianificazione urbanistica: «In passato si è consumato troppo suolo - queste le parole del presidente - e per questo abbiamo fatto e approvato una legge che fa “saltare” il 60% delle previsioni precedenti. Una legge che, a differenza di quello che pensa qualcuno, prevede pochissime deroghe». Una legge che però è stata bocciata dalla sinistra, lasciando per la prima volta da solo il Pd: «A livello politico non sono preoccupato da questo voto - fa sapere Bonaccini - perché gli stessi che hanno votato contro hanno anche accettato un ordine del giorno che chiede una verifica sulla legge, e soprattutto perché sono convinto che la Regione abbia un forte bisogno del centrosinistra anche per il futuro». Una legge che probabilmente sarà proprio Modena a “testare” per prima recependola nel nuovo piano urbanistico, anche se al momento la discussione è soprattutto sulle 550 nuove case previste a Vaciglio: «In quel caso si tratta di un intervento già deciso in passato - commenta Bonaccini - e comunque vedo che Modena sta lavorando per ridurre le previsioni edificatorie iniziali, in linea con lo spirito della nuova legge». Un altro fronte sul quale si dovrà lavorare è il turismo, perché l’asse Bologna-Modena nato come nuova “Destinazione turistica” ha già dimostrato che il baricentro è decisamente più vicino alle due torri che alla Ghirlandina: «Modena e Bologna rappresentano un asse fortissimo - riprende il presidente - e senza rivali se mettiamo al centro cibo, cultura e motori. Ma anche la musica, come ha dimostrato il concerto di Vasco Rossi. Insomma, sono convinto che Modena abbia fatto bene a scegliere Bologna, e penso che possa trarre grandi benefici da questa alleanza. Sono però d’accordo - precisa Bonaccini - sul fatto che Modena debba pretendere un ruolo centrale e la valorizzazione delle proprie eccellenze».

Rifiuti e caso Raggi. Infine, la questione rifiuti, con il botta e risposta con il sindaco Raggi dopo la richiesta romana di smaltire l’eccedenza del periodo festivo in Emilia Romagna: «La Raggi invita alla moderazione - sorride Bonaccini - e a me viene da dire “buongiorno, sindaco”… insomma, mi pare che ad alzare i toni non siamo stati noi. In ogni caso, apprezzo che abbia corretto il tiro. Nel frattempo, noi ci siamo presi qualche giorno per valutare la richiesta insieme ai tecnici: domani Roma avrà la nostra risposta».
 

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