Calano gli oneri elettrici in bolletta
Si chiude con un’incoraggiante buona notizia il 2017 del settore ceramico. A poche ore dallo scioglimento delle camere, infatti, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il provvedimento, su cui a...
2 MINUTI DI LETTURA
Si chiude con un’incoraggiante buona notizia il 2017 del settore ceramico. A poche ore dallo scioglimento delle camere, infatti, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il provvedimento, su cui a lungo hanno lavorato Governo e Commissioni parlamentari, riguardante gli oneri elettrici che gravano sulle bollette delle aziende, e in particolare di quelle che richiedono maggiore energia, come le ceramiche (in foto). Il nuovo “articolo 392 prevede una, attesissima, riduzione degli oneri dall’85% al 55%. «Oltre il 50% del costo della bolletta energetica delle imprese italiane – spiegano con soddisfazione da Confindustria Ceramica - non è dovuto al costo dell’energia elettrica in sè, ma ai cosiddetti oneri elettrici che vanno a finanziare politiche generali e che sono stati caricati sui consumi elettrici. Per correggere questa distorsione, la Commissione Europea ha consentito ai singoli Stati di intervenire». Quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale è il provvedimento adottato dall’Italia, che va ridurre gli svantaggi patiti da tante imprese, tra cui le ceramiche, costrette per lungo tempo a combattere sui mercati con competitor, come i tedeschi, su cui gravano oneri elettrici inferiori anche di 5 volte. «Questa situazione - spiega Franco Manfredini, presidente della Commissione Energia di Confindustria Ceramica - ha frenato la capacità competitiva di settori, come il nostro. Finalmente si è completato un iter complesso, che riconosce l’eccellenza dell’industria ceramica nel panorama italiano. Salutiamo con soddisfazione questo provvedimento che risponde positivamente ad una attesa e ad una istanza più volte sollecitata. Questa misura governativa finalmente si aggiunge ai notevoli investimenti tecnologici in corso, alla leadership dell’innovazione ancora in atto che caratterizza il nostro settore manifatturiero, che ha bisogno tuttavia anche di un Sistema Paese più competitivo». Solo alcune settimane fa l’Unione Europea aveva rinnovato per 5 anni i dazi antidumping sui prodotti ceramici cinesi: altro provvedimento atteso da tempo che ha scongiurato l’ingresso sul mercato europeo di prodotti a bassissimo costo. (andrea gilioli)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
