La palestra è fatiscente il recupero sempre fermo
di Daniele Montanari
Pavullo. A gennaio un incontro tra Comune e Provincia per cercare una soluzione L’edificio per le scuole superiori da trent’anni è parzialmente privo di agibilità
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PAVULLO. Una palestra che da trent'anni è parzialmente priva di agibilità, pur essendo in un contesto sensibile. Ma per la quale a tutt'oggi manca un progetto vero di recupero. Il caso dell'edificio al servizio delle scuole superiori di Pavullo è stato sollevato nel Consiglio di venerdì dai 5 Stelle Davide Venturelli e Fabio Catani, con una mozione che ha riportato alla ribalta il tema del fabbricato in irrisolta crisi strutturale: se ne possono utilizzare solo gli ambienti a piano terra (spalti e gradinata sopra chiusi), e ci sono vistose infiltrazioni d'acqua un po' dappertutto. Da tempo si parla d una palestra nuova: l'anno scorso in chiusura di legislatura venne annunciato l'accordo con la Provincia (ente proprietario) per la sua realizzazione con 200mila euro stanziati dal Comune, 250 dalla Provincia stessa e 150 dalla Fondazione Crmo. Ma nulla si è mosso. Di qui la mozione per chiedere due cose. In primis, la realizzazione di una tensostruttura nel campetto davanti alla palestra (come quella fatta a Serra negli anni scorsi) per ospitare da subito le attività sportive di studenti e non solo. Nel contempo, l'avvio del recupero della palestra esistente «perché è impensabile – ha sottolineato Venturelli – lasciare che si deteriori ulteriormente. E pensare di costruire una nuova palestra sul campetto comporterebbe costi molto alti: sia per mantenere la stabilità del versante montuoso, sia perché il carico di un ulteriore fabbricato renderebbe necessario il consolidamento degli altri vicini, con ulteriore spesa». «Resto di stucco su una mozione che non cita nulla del piano di recupero esistente» ha risposto l'assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli. «Noi abbiamo ben presente il problema palestra: abbiamo confermato lo stanziamento di 200mila euro comunali e continuiamo a sollecitare la Provincia, perché tuttora manca un progetto esecutivo. E il preliminare che c'è, non contempla neanche l'impianto di riscaldamento. È' stato fissato per il 9 gennaio un incontro che servirà a capire quali sono le intenzioni reali». Astenendosi sulla mozione, il Pd con Aroldo Corsini ha espresso rammarico per il mancato accoglimento di un emendamento che chiedeva di accelerare l'iter «per l'ampliamento della palestra e il recupero dell'esistente», mentre Stefano Iseppi ha precisato che il preliminare del 2016 era stato condiviso sia con le scuole che la Provincia, «sulla quale ora bisogna fare pressioni». Gian Luca Vignocchi (La Pineta) ha spiegato il voto contrario della maggioranza ritenendo una tensostruttura costosa per l'affitto e non adatta al meteo degli ultimi tempi. A fronte della bocciatura, Venturelli ha invitato al tavolo del 9 ad avere un ruolo attivo nei confronti della Provincia «senza farsi cadere le cose addosso».
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