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Countdown per i saldi Ecco le dieci regole per fare acquisti “furbi”

di Maria Vittoria Melchioni
Countdown per i saldi Ecco le dieci regole per fare acquisti “furbi”

A Modena e in Emilia Romagna i saldi partono il 5 gennaio. Ecco i consigli utili per acquistare guadagnandoci. Sì agli abiti avvolgenti, ai colori ultra-violet a pizzi e tulle Sì a tutto ciò che evoca gli anni 90 ma evitando il vintage

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MODENA. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 5 gennaio, giorno in cui nella nostra regione prenderanno il via i saldi. Sulla reale utilità di quasi due mesi di occupazione delle boutique di capi già visti e rivisti, potremmo scrivere un ulteriore articolo, ma finché il sistema non cambierà, i “modaioli” dovranno aspettare fine febbraio, almeno, per vedere vetrine con abiti “nuovi”. Senza contare i pre-saldi che già da Natale impazzano su internet e la presenza di outlet ormai su tutto il territorio. Insomma, questa grande occasione, purtroppo i saldi non lo sono più. Resta però il piacere di “regalarsi” quel capo che tanto ci piace senza dover per forza avere sensi di colpa riguardo a quanto stampato sul cartellino.

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Le regole per non incappare in acquisti incauti sono sempre le stesse e ormai da lettori fidelizzati quali siete, le avrete già imparate a memoria nel corso degli anni, per questo le ricordiamo solo velocemente e passiamo a consigliarvi quali capi “furbi” potete comprare ora e sfruttare in primavera o addirittura il prossimo anno. I 10 comandamenti dei saldi prevedono che la precedenza venga data a quegli articoli continuativi come le camicie bianche, i jeans, i maglioncini di cashmere, i trench, i cappotti cammello insomma tutto ciò che è classico e senza tempo. Seguono i capi di abbigliamento intimo e sportivo, che, tranne in caso di super fanatismo, non richiedono il seguire pedissequamente la tendenza del momento.

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Ultimi, ma non per questo meno importanti per il nostro guardaroba, i capi iconici della stagione. In fin dei conti l'inverno è appena iniziato e abbiamo ancora quattro mesi prima di dover cambiare completamente modo di vestire, quindi non c’è nessun divieto a comprare maglioni con motivi jacquard, abiti monospalla, cappotti militari e tutto ciò che è rigorosamente anti-freddo ma indubbiamente siglato AI17/18. Tra gli abiti e gli accessori che invece potremmo riutilizzare in primavera troviamo i cosiddetti “wrap-dress”, gli abiti avvolgenti, a vestaglia resi noti da Diane Von Furstenberg negli anni '70 e che donano a tutte.

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Pantone ha già diramato che il colore per il 2018 è “ultra violet” (la tonalità dei raggi ultravioletti, che rimanda alla complessità del cosmo e ci proietta tutti nel futuro), quindi via libera a borse, foulard, scarpe, qualsiasi cosa sia di questa tinta. Sì anche alle gonne da principessa in pizzo valencienne e tulle, un po' impegnative ad una prima occhiata, ma deliziose quando verranno indossate con una camicia maschile o con una giacchina di pelle. Altro sì per tutto ciò che è evocativo degli anni '90, veri e propri protagonisti della prossima bella stagione.

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Per usare ancora l'accrescitivo “ultra”, ultra chic sarà indossare qualcosa in pvc trasparente, che vi farà sudare ok, ma vi farà anche conquistare tantissimi like sui social. Se lo scorso anno vi avevamo consigliato di puntare sui marsupi, quest'anno vi diciamo di puntare sulle borse logo, ossia le borse che mettono ben in risalto il nome dello stilista che le ha create, sì, un po' pacchiano, ma anche questo è molto anni '90, insomma: ricordatevi come vi vestivate 20 anni fa e sarete alla moda, occhio però a non comprare per nuovo quello che è ormai vintage.
 

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