Danno fuoco a Il Borgo: ingenti danni al ristorante
Misterioso rogo al termine del servizio serale del locale di via Cave di Ramo La Scientifica trova tracce di liquido infiammabile: s’indaga per incendio doloso
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È doloso l’incendio scoppiato al ristorante Il Borgo in strada Cave di Ramo 170 nella notte tra sabato 30 e domenica 31 dicembre. Lo prova la presenza di un liquido infiammabile le cui tracce sono state trovate dalla Polizia Scientifica che il giorno di San Silvestro ha lavorato a lungo tra le stanze bruciate e la parte prospiciente alla cucina, sul retro del locale. Il punto in cui qualcuno ha appiccato il fuoco. Se su questo aspetto non ci sono ormai dubbi, resta da capire il motivo di questo gesto doloso che ha messo in ginocchio i gestori. Il titolare del locale ha ripetuto anche al proprietario dell’edificio di non sapere nulla, di non avere nemici e di non aver mai ricevuto minacce. La polizia invece è dell’idea che dietro quel rogo che ha reso inagibile le cucine e ha provocato la chiusura delle forniture luce acqua e gas anche al proprietario, che abita al piano di sopra, c’è una storia tutta da scoprire e chiarire.
«Stavo già dormendo - racconta il proprietario della casa, Magdy Elleithy - sarà stata l’una e mezza. Improvvisamente ho sentito salire il cuoco. Diceva che c’era odore di bruciato, forse c’era un incendio. Sono corso giù e la cucina era piena di fumo e fiamme. Ho chiamato subito i vigili del fuoco. Sono rimasti qui a lavorare fino alle 6 di mattina».
Sul posto è arrivata anche una pattuglia della polizia che, su ordine del magistrato di turno, ha isolato tutto il locale rendendolo inaccessibile persino al proprietario: «Avevo chiesto di fare un controllo prima di chiuderlo coi sigilli - spiega Magdy - speravo ci fossero almeno dei soldi in cassa, ma non è stato possibile. Ci hanno anche tolto le fornitore di luce acqua e gas. E anche io e la mia famiglia, che abitiamo sopra il ristorante, ne siamo senza. Ho dei bambini piccoli. Sarà un ben problema».
Danni ingenti per il ristorante Il Borgo. La sera di sabato aveva ospitato qualche gruppo di amici per una grigliata, ma la serata era finita presto, intorno alle 22.30. Poi c’è stato il tempo per sistemare il locale e pulirlo e quindi la chiusura verso la mezzanotte. Un’ora dopo l’allarme del cuoco, che era rimasto in zona. L’incendio è stato appiccato sul retro dove si trova la zona cucine che ora è del tutto bruciata.
«Difficile per ora capire quanto sono grandi i danni - spiega il proprietario dello stabile - sono assicurato ma bisogna chiamare l’ingegnere, l’architetto, l’assicuratore, poi i muratori... Sono bruciate parti anche costose e antiche. Ci saranno tempi lunghi e avrò dei costi. Non ci voleva proprio».
I titolari della gestione ripetono di non sapere nulla delle cause che possono aver spinto l’incendiario a provocare il disastro. (c.g.)
«Stavo già dormendo - racconta il proprietario della casa, Magdy Elleithy - sarà stata l’una e mezza. Improvvisamente ho sentito salire il cuoco. Diceva che c’era odore di bruciato, forse c’era un incendio. Sono corso giù e la cucina era piena di fumo e fiamme. Ho chiamato subito i vigili del fuoco. Sono rimasti qui a lavorare fino alle 6 di mattina».
Sul posto è arrivata anche una pattuglia della polizia che, su ordine del magistrato di turno, ha isolato tutto il locale rendendolo inaccessibile persino al proprietario: «Avevo chiesto di fare un controllo prima di chiuderlo coi sigilli - spiega Magdy - speravo ci fossero almeno dei soldi in cassa, ma non è stato possibile. Ci hanno anche tolto le fornitore di luce acqua e gas. E anche io e la mia famiglia, che abitiamo sopra il ristorante, ne siamo senza. Ho dei bambini piccoli. Sarà un ben problema».
Danni ingenti per il ristorante Il Borgo. La sera di sabato aveva ospitato qualche gruppo di amici per una grigliata, ma la serata era finita presto, intorno alle 22.30. Poi c’è stato il tempo per sistemare il locale e pulirlo e quindi la chiusura verso la mezzanotte. Un’ora dopo l’allarme del cuoco, che era rimasto in zona. L’incendio è stato appiccato sul retro dove si trova la zona cucine che ora è del tutto bruciata.
«Difficile per ora capire quanto sono grandi i danni - spiega il proprietario dello stabile - sono assicurato ma bisogna chiamare l’ingegnere, l’architetto, l’assicuratore, poi i muratori... Sono bruciate parti anche costose e antiche. Ci saranno tempi lunghi e avrò dei costi. Non ci voleva proprio».
I titolari della gestione ripetono di non sapere nulla delle cause che possono aver spinto l’incendiario a provocare il disastro. (c.g.)
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