Due ladri di casseforti inseguiti sui tetti
Via Udine, uno è catturato ma prende a pugni un poliziotto: arrestato, è un 42enne con precedenti
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Per aprire la cassaforte hanno fatto un gran baccano attirando l’attenzione del vicinato. È partita la chiamata, la polizia è arrivata in pochi minuti e li ha rincorsi sulle scale e poi sul tetto della casa in pieno buio. Uno è scappato ma l’altro è stato preso e arrestato dopo aver picchiato un poliziotto. È un georgiano residente a Reggio con numerosi precedenti di polizia per furto e rapina.
Il colpo è fallito per la coppia di banditi che ha preso d’assalto un appartamento di via Udine, tra via Vaciglio e la zona Le Torri. Era ancora buio pesto e non era ancora spuntata l’alba del 31 dicembre quando i due sono saliti sulle grondaie fino al terzo piano di un palazzo. Miravano esattamente a un appartamento probabilmente sapendo che la padrona di casa era via per le feste di Natale. E infatti in casa non hanno trovato ostacoli. Una volta scovata la cassaforte, si sono messi d’impegno per aprirla con gli attrezzi che si erano portati dietro. Un intervento piuttosto rumoroso. Tanto che i vicini si sono svegliati di soprassalto e hanno capito che in quell’appartamento non si stavano facendo lavoretti di casa ma stava capitando qualcosa di grave. Una chiamata alla sala Operativa della Questura si è conclusa con l’invio di una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato.
Gli agenti sono arrivati pochi minuti dopo. Il loro arrivo è stato subito avvertito dai due ladri che, in fretta e furia, hanno abbandonato gli strumenti e la cassaforte scappando per le scale. Gli agenti li hanno tallonati. I due sono saliti fino alla lavanderia e da lì sono scappati sui tetti. Forse pensavano di seminare gli agenti, ma in realtà se li sono trovati alle calcagna. Una corsa ad alto rischio tutta al buio e lungo tegole scivolose per l’umidità. I ladri hanno tentato di tornare indietro e scendere alla lavanderia, dato che non avevano altre speranze di scappare. Uno, un giovane sui 25 anni, è scappato. L’altro, un 42enne meno atletico, è stato catturato. A fatica. Appena l’agente lo ha afferrato si è girato e gli ha sferrato un pugno nello stomaco e poi ha menato altri calci e pugni ferendo il poliziotto che più tardi è stato portato al pronto soccorso e refertato con una prognosi di otto giorni. In questura è stato identificato in un georgiano ben noto alle forze dell’ordine. Risulta regolare col permesso di soggiorno in fase di rinnovo e residente a Reggio Emilia città (la polizia non ha fornito le generalità). Alle spalle numerosi precedenti. Molti furti e una rapina (in questo caso finita con l’arresto). La proprietaria della casa “visitata” è rientrata dalla vacanza e ha reso noto che non è stato rubato niente. È stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per tentato furto aggravato, nonché denunciato per porto abusivo di strumenti atti allo scasso e effrazione. La polizia è sulle tracce del complice: ci sono possibilità concrete di arrestarlo presto. (c.g.)
Il colpo è fallito per la coppia di banditi che ha preso d’assalto un appartamento di via Udine, tra via Vaciglio e la zona Le Torri. Era ancora buio pesto e non era ancora spuntata l’alba del 31 dicembre quando i due sono saliti sulle grondaie fino al terzo piano di un palazzo. Miravano esattamente a un appartamento probabilmente sapendo che la padrona di casa era via per le feste di Natale. E infatti in casa non hanno trovato ostacoli. Una volta scovata la cassaforte, si sono messi d’impegno per aprirla con gli attrezzi che si erano portati dietro. Un intervento piuttosto rumoroso. Tanto che i vicini si sono svegliati di soprassalto e hanno capito che in quell’appartamento non si stavano facendo lavoretti di casa ma stava capitando qualcosa di grave. Una chiamata alla sala Operativa della Questura si è conclusa con l’invio di una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato.
Gli agenti sono arrivati pochi minuti dopo. Il loro arrivo è stato subito avvertito dai due ladri che, in fretta e furia, hanno abbandonato gli strumenti e la cassaforte scappando per le scale. Gli agenti li hanno tallonati. I due sono saliti fino alla lavanderia e da lì sono scappati sui tetti. Forse pensavano di seminare gli agenti, ma in realtà se li sono trovati alle calcagna. Una corsa ad alto rischio tutta al buio e lungo tegole scivolose per l’umidità. I ladri hanno tentato di tornare indietro e scendere alla lavanderia, dato che non avevano altre speranze di scappare. Uno, un giovane sui 25 anni, è scappato. L’altro, un 42enne meno atletico, è stato catturato. A fatica. Appena l’agente lo ha afferrato si è girato e gli ha sferrato un pugno nello stomaco e poi ha menato altri calci e pugni ferendo il poliziotto che più tardi è stato portato al pronto soccorso e refertato con una prognosi di otto giorni. In questura è stato identificato in un georgiano ben noto alle forze dell’ordine. Risulta regolare col permesso di soggiorno in fase di rinnovo e residente a Reggio Emilia città (la polizia non ha fornito le generalità). Alle spalle numerosi precedenti. Molti furti e una rapina (in questo caso finita con l’arresto). La proprietaria della casa “visitata” è rientrata dalla vacanza e ha reso noto che non è stato rubato niente. È stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per tentato furto aggravato, nonché denunciato per porto abusivo di strumenti atti allo scasso e effrazione. La polizia è sulle tracce del complice: ci sono possibilità concrete di arrestarlo presto. (c.g.)
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