Inchiesta sui lavori in Sala Manuzio
Denuncia della Soprintendenza: gli intonaci sono diversi da quanto stabilito
La Procura di Modena ha aperto un’indagine sui lavori di restauro in Sala Manuzio.
Lo si apprende dalla delibera in cui vengono previsti lavori per 120mila e 500 euro stanziati per il secondo stralcio del progetto di recupero della sala.
La funzionaria della Soprintendenza Maria Grazia Gattari ha infatti rilevato che ci sono modifiche negli intonaci della prestigiosa Sala Manuzio. Gli intonaci, infatti, erano stati rimossi. Provvedimento contrastante rispetto agli obblighi stabiliti da parte della Soprintendenza. La difformità è stata segnalata da Gattari alla magistratura con il risultato che la Procura di Modena ha aperto un’indagine per disporre ulteriori accertamenti.
L'avvocato Marco Zaia, per conto della propria assistita Maria Grazia Gattari, specifica che l'esposto alla Procura di Modena "è stato sottoscritto dal Soprintendente in carica dott. Luigi Malnati, unico legittimato a poter presentare tale denuncia all'autorità competente".
In precedenza, la Soprintendenza aveva stabilito che nel momento in cui si fosse messo mano al restauro del soffitto in legno a cassettoni si sarebbe dovuto rifare l’intonaco sottostante.
Il rifacimento dell’intonaco avrebbe dovuto tenere conto della somiglianza a quello dell’epoca.
Mentre sugli intonaci sono stati eseguiti lavori differenti rispetto agli obblighi. È così scattata l’indagine a cura del Comando dei carabinieri tutela del patrimonio culturale di Bologna.
Per quanto riguarda gli intonaci, sarà necessario capire quali provvedimenti disporre per rendere il più possibile somiglianti a quelli originari. Secondo quanto previsto dalla Soprintendenza, l’intonaco in questione dev’essere “a somiglianza di quello d’epoca, con bugnature e rigonfiamenti e quant’altro poteva renderlo vissuto”.
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