L’ex sindaco assolto per i rimborsi Auser: «Sentenza chiara»
di Sara Donatelli
Castelvetro. Montanari sul web: «Riconosciuta la buona fede» L’avvocato: «Decisione corretta». Bergonzini: «Da rispettare»
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CASTELVETRO. «Si tratta di una sentenza chiara e corretta», viene definita così dall’avvocato Matilde Palmeri difensore dell’ex sindaco di Castelvetro Giorgio Montanari, la decisione presa dalla Corte dei Conti di Bologna in merito ai rimborsi ricevuti dall’associazione Auser tra il 2013 e il 2014 da parte dell’allora amministrazione comunale. Montanari, attraverso i social, ha invece preso tempo prima di commentare e di “farsi sentire politicamente”. «In buona sostanza ed alla fine è stata riconosciuta la buona fede mia e della mia Giunta», risponde su facebook.
La sentenza di primo grado, pronunciata in giugno ma le cui motivazioni sono state rese note solamente pochi giorni fa, ha ricostruito la vicenda oggetto del procedimento: secondo quanto sostenuto dalla Procura contabile, sette tra amministratori e dipendenti del Comune di Castelvetro sarebbero dovuti essere condannati per il danno causato all’erario del Comune in seguito all’approvazione e alla gestione dei fondi elargiti all’Associazione “Auser” di Modena per alcuni servizi di gestione del verde pubblico all’interno di parchi e giardini comunali.
Secondo la Procura, infatti, l’allora amministrazione comunale avrebbe corrisposto all’associazione delle spese in parte non previste tra quelle rimborsabili e, comunque, in assenza di una documentazione che giustificasse tali pagamenti. La Corte dei Conti, però, facendo riferimento ad una legge regionale che consente il rimborso marginale di spese non documentate (ma solo in seguito alla presentazione di una dichiarazione firmata dal presidente dell’associazione), non ha ritenuto responsabile l’ex sindaco Giorgio Montanari, né le altre cinque persone coinvolte. L’unico che invece è stato ritenuto responsabile di aver procurato un danno all’erario del comune è l’allora impiegato comunale gestore del convenzioni, che dovrà pagare una somma di 5mila euro.
Le spese legali per gli altri soggetti coinvolti, invece, dovranno essere sostenute dal comune di Castelvetro. La Corte dei Conti, infatti, si è posta come mezzo attraverso il quale giudicare l’eventuale concretizzazione di un danno nei confronti della collettività. Tale danno, tuttavia, nel caso di sei soggetti coinvolti non è stato provato. E dunque spetterà al Comune provvedere al pagamento delle loro spese legali.
A commentare la sentenza anche il consigliere comunale dei 5 Stelle Oderico Bergonzini: «Avevamo ritenuto che tali finanziamenti violassero la convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione e per questo avevamo chiesto alla Procura di intervenire affinché si potesse accertare o meno l’irregolarità della procedura. Adesso la Corte dei Conti si è espressa e le sentenze vanno rispettate».
La sentenza di primo grado, pronunciata in giugno ma le cui motivazioni sono state rese note solamente pochi giorni fa, ha ricostruito la vicenda oggetto del procedimento: secondo quanto sostenuto dalla Procura contabile, sette tra amministratori e dipendenti del Comune di Castelvetro sarebbero dovuti essere condannati per il danno causato all’erario del Comune in seguito all’approvazione e alla gestione dei fondi elargiti all’Associazione “Auser” di Modena per alcuni servizi di gestione del verde pubblico all’interno di parchi e giardini comunali.
Secondo la Procura, infatti, l’allora amministrazione comunale avrebbe corrisposto all’associazione delle spese in parte non previste tra quelle rimborsabili e, comunque, in assenza di una documentazione che giustificasse tali pagamenti. La Corte dei Conti, però, facendo riferimento ad una legge regionale che consente il rimborso marginale di spese non documentate (ma solo in seguito alla presentazione di una dichiarazione firmata dal presidente dell’associazione), non ha ritenuto responsabile l’ex sindaco Giorgio Montanari, né le altre cinque persone coinvolte. L’unico che invece è stato ritenuto responsabile di aver procurato un danno all’erario del comune è l’allora impiegato comunale gestore del convenzioni, che dovrà pagare una somma di 5mila euro.
Le spese legali per gli altri soggetti coinvolti, invece, dovranno essere sostenute dal comune di Castelvetro. La Corte dei Conti, infatti, si è posta come mezzo attraverso il quale giudicare l’eventuale concretizzazione di un danno nei confronti della collettività. Tale danno, tuttavia, nel caso di sei soggetti coinvolti non è stato provato. E dunque spetterà al Comune provvedere al pagamento delle loro spese legali.
A commentare la sentenza anche il consigliere comunale dei 5 Stelle Oderico Bergonzini: «Avevamo ritenuto che tali finanziamenti violassero la convenzione stipulata tra il Comune e l’associazione e per questo avevamo chiesto alla Procura di intervenire affinché si potesse accertare o meno l’irregolarità della procedura. Adesso la Corte dei Conti si è espressa e le sentenze vanno rispettate».
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