La banda delle case “facili” colpisce a Pavullo e Serra
Triplo assalto serale nelle abitazioni isolate: spariscono soldi, monetine e vestiti I ladri di San Silvestro hanno preferito dedicarsi a furti poco rischiosi in periferia
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PAVULLO. Ormai comincia davvero a diventare più che un sospetto quello della presenza in giro di una banda di ladri dedita al saccheggio delle case “facili”, lontane o nella periferia dei centri urbani. Dopo i due casi di mercoledì e giovedì, nella sola giornata di domenica si sono registrate tre irruzioni una dopo l’altra, nella zona tra Pavullo e Serra.
“Ladri da cenone” si potrebbe chiamarli, perché hanno agito nel classico orario da tavola, puntando sull’assenza degli inquilini per i festeggiamenti. È riconducibile alle 21 l’irruzione in una casa lungo la provinciale per Coscogno, previa forzatura della porta garage e poi di altre porte interne. Le cose però non sono andate un granché bene per i banditi che, sorpresi dall’allarme (vano il tentativo di spegnerlo, ma danneggiata comunque la centralina), hanno dovuto battere in ritirata senza prendere nulla di valore al proprietario, il 61enne pavullese A.V.
Verso le 22.30, la “visita” a un appartamento al secondo piano nella campagna di via Ronco, strada laterale alla Giardini nella zona dell’Acquabuona. Bottino alla fine contenuto: dopo essersi introdotti dalla finestra, hanno rubato 400 euro in monete al 47enne pavullese M.B. Ma nella tarda serata si è registrata anche la “tappa” a Serra in via Cadignano (tra Ligorzano e Pazzano), nella casa del 46enne P.S., da cui alla fine sono stati prelevati solo capi d’abbigliamento. Tanta “fatica” insomma per poche cose, ma con una certa costanza di passaggio sul territorio: giovedì, sempre a Serra (zona di Varana) era stata rubata anche una Panda (più del contante in casa, per 10mila euro circa di bottino). Ancora in un’abitazione di campagna. Evidente la predilezione per i contesti isolati.
Daniele Montanari
“Ladri da cenone” si potrebbe chiamarli, perché hanno agito nel classico orario da tavola, puntando sull’assenza degli inquilini per i festeggiamenti. È riconducibile alle 21 l’irruzione in una casa lungo la provinciale per Coscogno, previa forzatura della porta garage e poi di altre porte interne. Le cose però non sono andate un granché bene per i banditi che, sorpresi dall’allarme (vano il tentativo di spegnerlo, ma danneggiata comunque la centralina), hanno dovuto battere in ritirata senza prendere nulla di valore al proprietario, il 61enne pavullese A.V.
Verso le 22.30, la “visita” a un appartamento al secondo piano nella campagna di via Ronco, strada laterale alla Giardini nella zona dell’Acquabuona. Bottino alla fine contenuto: dopo essersi introdotti dalla finestra, hanno rubato 400 euro in monete al 47enne pavullese M.B. Ma nella tarda serata si è registrata anche la “tappa” a Serra in via Cadignano (tra Ligorzano e Pazzano), nella casa del 46enne P.S., da cui alla fine sono stati prelevati solo capi d’abbigliamento. Tanta “fatica” insomma per poche cose, ma con una certa costanza di passaggio sul territorio: giovedì, sempre a Serra (zona di Varana) era stata rubata anche una Panda (più del contante in casa, per 10mila euro circa di bottino). Ancora in un’abitazione di campagna. Evidente la predilezione per i contesti isolati.
Daniele Montanari
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