La vecchia azienda diventa un polo turistico
Sulle colline di Torre Maina ambizioso progetto privato: in cambio il Comune avrà una pista ciclabile
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MARANELLO. Via Della Govana, strada che dalla nuova Estense a Torre Maina si inerpica per raggiungere San Venanzio. Strada tra le prime colline modenesi, costellata da qualche costruzione colonica, alcune strutture agricole dismesse ma inserite in un contesto di altissimo pregio. Ed è quello che ha pensato anche il proprietario della vasta area di oltre 84mila metri quadrati con una superficie coperta degli edifici che sfiora i 1300 metri quadrati. E perché non modificare quella deliziosa zona in qualcosa di moderno, magari di ricettivo per i tanti turisti che vanno alla scoperta di borghi isolati ma che garantiscono i servizi essenziali di ricettività? E l’idea è stata messa nero su bianco, trasformata in un progetto preliminare che ha trovato anche il consenso dell’amministrazione comunale. È infatti stato firmato un primo accordo, a cui dovrà fare seguito tutto l’iter burocratico che prevede i necessari passaggi anche in Consiglio comunale per le modifiche urbanistiche, che in via Della Govana potrebbe veder nascere un centro ricettivo di qualità.
L’obiettivo è infatti quello di demolire gli edifici produttivi agricoli dismessi e ristrutturare invece gli edifici storici per un polo che sulla carta appare affascinante. Nei piani, già proposti al Comune, c’è infatti la realizzazione di un polo turistico ricettivo che riguarderà le ex porcilaie, il mulino e una porzione di casa. Il ristorante sorgerà nel caseificio dismesso mentre le vecchie stalle e il fienile dovrebbero ospitare la vendita di prodotti agro-alimentari del territorio. Per finire ecco l’attenzione alle convention e alle riunioni aziendali per le quali è stata progettata una sala polivalente nella casa con la torre.
Ora il Comune avrà tre mesi per analizzare lo schema e portarlo in votazione, ma l’intenzione di accelerare c’è tutta. Anche perché la riqualificazione dell’area avrebbe importanti ricadute pubbliche sia in termini di valorizzazione dell’area sia per un’opera compensativa già inserita nell’accordo iniziale e che andrà poi sviluppata con nuovi approfondimenti: si tratta della realizzazione di circa 850 metri di pista ciclabile che correrà lungo il torrente Tiepido. La pagherà interamente il proprietario dell’azienda agricola di via Della Govana e spetterà a lui anche la manutenzione, salvo interventi emergenziali dovuti all’erosione del corso d’acqua. (fd)
L’obiettivo è infatti quello di demolire gli edifici produttivi agricoli dismessi e ristrutturare invece gli edifici storici per un polo che sulla carta appare affascinante. Nei piani, già proposti al Comune, c’è infatti la realizzazione di un polo turistico ricettivo che riguarderà le ex porcilaie, il mulino e una porzione di casa. Il ristorante sorgerà nel caseificio dismesso mentre le vecchie stalle e il fienile dovrebbero ospitare la vendita di prodotti agro-alimentari del territorio. Per finire ecco l’attenzione alle convention e alle riunioni aziendali per le quali è stata progettata una sala polivalente nella casa con la torre.
Ora il Comune avrà tre mesi per analizzare lo schema e portarlo in votazione, ma l’intenzione di accelerare c’è tutta. Anche perché la riqualificazione dell’area avrebbe importanti ricadute pubbliche sia in termini di valorizzazione dell’area sia per un’opera compensativa già inserita nell’accordo iniziale e che andrà poi sviluppata con nuovi approfondimenti: si tratta della realizzazione di circa 850 metri di pista ciclabile che correrà lungo il torrente Tiepido. La pagherà interamente il proprietario dell’azienda agricola di via Della Govana e spetterà a lui anche la manutenzione, salvo interventi emergenziali dovuti all’erosione del corso d’acqua. (fd)
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