Manifatturiero, Modena al vertice per gli occupati
Con l’8,8% del totale, la provincia è nella “Top 20” in Italia e prima in regione «Crescita sostenuta negli ultimi due anni grazie ad alimentare e meccanica»
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Una ricerca nazionale condotta da Confartigianato Lapam in tema di occupazione nel settore manifatturiero colloca Modena ai primi posti in Italia e al vertice in regione con l’8,8% del totale degli occupati. Le rilevazioni di Confartigianato Lapam spaziano anche nel dettaglio dei dati regionali e provinciali. «L’Italia - dice l’associazione - è il secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea e diventa il primo per occupati nelle micro e piccole imprese della manifattura: in Italia più della metà (54,2%) dell’occupazione del settore è concentrata nelle piccole imprese, che danno lavoro complessivamente a 1.962.421 addetti».
Nelle imprese artigiane manifatturiere lavorano 935.982 addetti pari al 25,9% del comparto. Tra le regioni a maggiore vocazione manifatturiera artigiana c’è l’Emilia-Romagna dove l’occupazione nelle imprese artigiane manifatturiere è il 7% degli occupati di tutte le imprese della regione. La provincia di Modena è diciannovesima in Italia in questa graduatoria che misura il peso delle imprese artigiane sul totale della manifattura ed è prima in Emilia-Romagna.
«Negli ultimi due anni - dice Confartigianato Lapam - si è osservata una crescita economica sostenuta dal comparto manifatturiero, grazie anche al buon andamento delle vendite del made in Italy, basti pensare ai dati sull’alimentare o a quelli, sempre rimanendo al nostro territorio, della meccanica. L’analisi dei conti economici territoriali pubblicati dall’Istat consente di mettere in luce il contributo alla crescita del valore aggiunto dei diversi settori per regione». L’analisi evidenzia che nel 2016 il valore aggiunto del totale dell’economia è salito dello 0,7%, con una maggiore accentuazione del Manifatturiero esteso – per l’86% determinato da attività manifatturiere e comprensivo di estrattivo, energia, acqua e rifiuti – che segna una crescita dell’1,7% a fronte di un +0,6% dei Servizi e un calo dello 0,3% delle Costruzioni. L’analisi per territorio evidenzia che l’Emilia Romagna cresce dell’1,5%, meno di Lombardia, Piemonte e Toscana ma il doppio del Veneto. Guardando all’intera economia, nel 2016 in regione la crescita è stata dell’1,7% (un punto in più rispetto al totale del Paese), trainata oltre che dalla manifattura anche dai servizi (+1,8%), mentre le costruzioni continuano a segnare il passo anche in regione, facendo segnare un -1,3%.
Nelle imprese artigiane manifatturiere lavorano 935.982 addetti pari al 25,9% del comparto. Tra le regioni a maggiore vocazione manifatturiera artigiana c’è l’Emilia-Romagna dove l’occupazione nelle imprese artigiane manifatturiere è il 7% degli occupati di tutte le imprese della regione. La provincia di Modena è diciannovesima in Italia in questa graduatoria che misura il peso delle imprese artigiane sul totale della manifattura ed è prima in Emilia-Romagna.
«Negli ultimi due anni - dice Confartigianato Lapam - si è osservata una crescita economica sostenuta dal comparto manifatturiero, grazie anche al buon andamento delle vendite del made in Italy, basti pensare ai dati sull’alimentare o a quelli, sempre rimanendo al nostro territorio, della meccanica. L’analisi dei conti economici territoriali pubblicati dall’Istat consente di mettere in luce il contributo alla crescita del valore aggiunto dei diversi settori per regione». L’analisi evidenzia che nel 2016 il valore aggiunto del totale dell’economia è salito dello 0,7%, con una maggiore accentuazione del Manifatturiero esteso – per l’86% determinato da attività manifatturiere e comprensivo di estrattivo, energia, acqua e rifiuti – che segna una crescita dell’1,7% a fronte di un +0,6% dei Servizi e un calo dello 0,3% delle Costruzioni. L’analisi per territorio evidenzia che l’Emilia Romagna cresce dell’1,5%, meno di Lombardia, Piemonte e Toscana ma il doppio del Veneto. Guardando all’intera economia, nel 2016 in regione la crescita è stata dell’1,7% (un punto in più rispetto al totale del Paese), trainata oltre che dalla manifattura anche dai servizi (+1,8%), mentre le costruzioni continuano a segnare il passo anche in regione, facendo segnare un -1,3%.
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