Piazza ostaggio del cantiere L’attesa è ormai terminata
di Patrizia Cantusci
Nonantola. L’assessore Ghidoni: «Rimane davvero poco per riaprirla al pubblico Le critiche sono state dure da accettare, ma ogni giorno emergeva un problema»
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NONANTOLA. «È in fase di completamento il primo stralcio dell’intervento di riqualificazione della piazza. La pavimentazione si sta avviando alla conclusione, esclusa la porzione relativa alle due chiese concentriche di San Lorenzo, che fanno parte del secondo stralcio», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Daniele Ghidoni, mentre apre sullo scrittorio cartine ed alcuni atti documentali che riguardano piazza Liberazione, luogo di riconosciuta bellezza archeologica del centro storico oltre ad essere fulcro e crocevia della vita cittadina.
Anche per questa ragione, la piazza, nel 2013, venne scelta per un progetto di riqualificazione urbana come voluto dagli stessi nonantolani. Inoltre, i danni del sisma hanno ulteriormente ampliato la necessità di sistemarla. L’apertura del cantiere, però, ha imposto tempi lunghi, che hanno spazientito diverse persone, esponendo il Comune a numerose critiche a causa dei ritardi. L’assessore Ghidoni ammette di averne sofferto. «Ho vissuto giornate che sembravano essersi svegliate con la sola finalità di una corsa ad ostacoli. Ricordo che si affrontava un problema mentre subito se ne affacciava un altro. Al che ci venivano recapitati malcontento, critiche, distinguo. A volte con annessa quella punta di derisione che, mi dicevo e mi dico, serve a niente. Allora facevo una cosa solo apparentemente semplice: Mi concentravo sulle energie progettuali che, con tutta la Giunta Nannetti, erano state direzionate su quel cantiere. Mi rileggevo gli atti e lì dentro ho trovato la forza di non cedere».
Ghidoni è un riconosciuto tecnico di lungo corso quindi non stupisce che si faccia cauto quando c’è da fissare la data di consegna: «Siamo in una stagione in cui basta poco per far slittare i tempi previsti, che pure ci sono. Ma ci siamo quasi. Rimangono da completare la posa in opera dei chiusini delle principali utenze. Conclusa questa parte la piazza potrà essere riaperta, anche parzialmente, al libero passaggio. Sarà onere della ditta procedere al completamento delle opere accessorie, tra cui la riqualificazione della facciata del palazzo sede di alcuni appartamenti Acer e della Fonoteca Comunale, oltre al rimaneggiamento delle travature in legno in alcuni tratti del portico».
C’è un aggiornamento anche per il secondo stralcio, che fin dall'inizio si è presentato più snello, sia per iter che per tempi: «La fase di progettazione esecutiva è completata e l’iter procedurale è in attesa del benestare di alcuni dettagli esecutivi sottoposti ad un ulteriore accertamento dalla Soprintendenza. Benestare che dovrebbe arrivare in tempi brevi. Quanto al Polo Culturale, situato nella zona Perla Verde stiamo aspettando la risposta della Regione che arriverà in tempi brevi».
Anche per questa ragione, la piazza, nel 2013, venne scelta per un progetto di riqualificazione urbana come voluto dagli stessi nonantolani. Inoltre, i danni del sisma hanno ulteriormente ampliato la necessità di sistemarla. L’apertura del cantiere, però, ha imposto tempi lunghi, che hanno spazientito diverse persone, esponendo il Comune a numerose critiche a causa dei ritardi. L’assessore Ghidoni ammette di averne sofferto. «Ho vissuto giornate che sembravano essersi svegliate con la sola finalità di una corsa ad ostacoli. Ricordo che si affrontava un problema mentre subito se ne affacciava un altro. Al che ci venivano recapitati malcontento, critiche, distinguo. A volte con annessa quella punta di derisione che, mi dicevo e mi dico, serve a niente. Allora facevo una cosa solo apparentemente semplice: Mi concentravo sulle energie progettuali che, con tutta la Giunta Nannetti, erano state direzionate su quel cantiere. Mi rileggevo gli atti e lì dentro ho trovato la forza di non cedere».
Ghidoni è un riconosciuto tecnico di lungo corso quindi non stupisce che si faccia cauto quando c’è da fissare la data di consegna: «Siamo in una stagione in cui basta poco per far slittare i tempi previsti, che pure ci sono. Ma ci siamo quasi. Rimangono da completare la posa in opera dei chiusini delle principali utenze. Conclusa questa parte la piazza potrà essere riaperta, anche parzialmente, al libero passaggio. Sarà onere della ditta procedere al completamento delle opere accessorie, tra cui la riqualificazione della facciata del palazzo sede di alcuni appartamenti Acer e della Fonoteca Comunale, oltre al rimaneggiamento delle travature in legno in alcuni tratti del portico».
C’è un aggiornamento anche per il secondo stralcio, che fin dall'inizio si è presentato più snello, sia per iter che per tempi: «La fase di progettazione esecutiva è completata e l’iter procedurale è in attesa del benestare di alcuni dettagli esecutivi sottoposti ad un ulteriore accertamento dalla Soprintendenza. Benestare che dovrebbe arrivare in tempi brevi. Quanto al Polo Culturale, situato nella zona Perla Verde stiamo aspettando la risposta della Regione che arriverà in tempi brevi».
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