Gazzetta di Modena

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Scuole ancora nel caos Maestre rischiano il posto

di Gabriele Farina

Il Consiglio di Stato esclude i diplomati con il titolo magistrale prima del 2001 Presidio e incontro con il dirigente regionale: nei guai anche chi è entrato in ruolo

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Una sentenza spiazzante per migliaia d’insegnanti. Il Consiglio di Stato ha negato l’inserimento nelle Graduatorie a esaurimento (Gae) ai diplomati magistrali prima del 2001-2002. La decisione mette la parola fine a una battaglia legale di maestre e maestri di diverse generazioni.

La linea di demarcazione è stata tracciata 15 anni fa, quando è stato istituito il corso di laurea in Scienza della Formazione Primaria. Nel 2014, il ministero dell’Istruzione (Miur) ha disposto l’aggiornamento delle Gae senza prevedere l’inserimento dei docenti di diploma magistrale (ottenuti prima del 2002).

«Manca una norma che lo riconosca come titolo legittimante per l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento» riporta la sentenza. Per i giudici «rimane titolo di studio idoneo a consentire la partecipazione alle sessioni di abilitazione all’insegnamento o ai concorsi ma non consente l’immediato accesso ai ruoli».

Per i sindacati è un giudizio «inaspettato e sorprendente, che avrà conseguenze dirompenti per migliaia di docenti inseriti nelle graduatorie, ma anche per coloro che nel frattempo sono stati immessi in ruolo». Il sindacato scuola della Cgil ha raccolto a Modena circa ottanta ricorsi, su centinaia di docenti colpiti, contro il decreto ministeriale di esclusione alla Gae.

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha convocato una riunione domani per «calcolare l’impatto e le conseguenze» della sentenza. Secondo il Miur, sono circa 43.600 i diplomati magistrali prima del 2002, inseriti nella Gae della scuola primaria e dell’infanzia con riserva. «Dev’esserci qualche soluzione per evitare di pesare sulle famiglie, i lavoratori e la didattica - spera Claudio Riso, segretario Flc-Cgil di Modena - È improbabile che con la ripresa delle lezioni, lunedì prossimo, qualcuno venga lasciato a casa. Un licenziamento tout court sarebbe un atto quasi sadico dello Stato. Inoltre, non è pronto il meccanismo per creare le sostituzioni. Immaginiamo che la fine dell’anno sarà coperta. Da giugno in poi si vedrà».

Per Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola la sentenza «comporterà il licenziamento per coloro che erano già stati assunti con contratto a tempo indeterminato (molti dei quali hanno già superato l’anno di prova) e la mancata assunzione per altre migliaia di lavoratori».

Per loro si aprirebbero soltanto le porte dell’inserimento nelle graduatorie d’istituto, usate per le supplenze. «Il sindacato Anief ha avviato le procedure di preadesione al ricorso gratuito dei docenti diplomati magistrale alla Corte europea dei diritti dell’uomo - ha concluso il segretario della sigla, Marcello Pacifico - e quelle per inviare una petizione alla Commissione del Parlamento Ue». Probabile un reclamo collettivo al Consiglio d’Europa.

Intanto i docenti aderenti a Politeia Scuola, Cub Scuola e Diplomati magistrale saranno in presidio davanti all'Ufficio Scolastico Regionale dalle 9 alle 12.30 l’8 gennaio.

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