il direttore generale replica alla faisa
«Seta, premio al 90% degli autisti: basta balle»
Meno di cento avranno 1.100 euro, 270 invece i guidatori cui andranno tra 500 e 600 euro
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Chiamato in causa dal sindacato Faisa, il direttore generale di Seta, Roberto Badalotti, contesta punto per punto le contestazioni del segretario Rendace. E sopratutto smentisce i piccoli numeri sugli autisti che hanno diritto al premio, che secondo lui sono invece il 90% dei 400 guidatori in servizio a Modena, anche se quelli che otterranno il massimo, i famosi 1.100 euro, non arrivano al centinaio.
«Affermare pubblicamente a mezzo stampa - scrive Badalotti - che “di di fatto 350 autisti a Modena non prenderanno nulla, mentre i beneficiati prenderanno poco e non so se saranno una decina quelli che toccheranno il massimo dei 1.100 euro” costituisce un deliberato falso. Intendo rassicurare i nostri dipendenti: a Modena su circa 400 autisti in organico saranno quasi 100 coloro che riceveranno il premio di risultato nell’importo massimo, superiore a 1.100 euro, mentre un altro centinaio riceverà un importo superiore a 600 euro. Inoltre, altri 170 autisti circa riceveranno fino a 500 euro di premio. In sostanza, quindi, oltre il 90% degli autisti in servizio nel bacino provinciale di Modena riceverà il premio di produzione per l’anno 2017, avendo rispettato in tutto o in parte i requisiti di produttività stabiliti dall’accordo aziendale.
Il signor Rendace dovrebbe sapere che l’accordo raggiunto mantiene lo stesso impianto premiale dell’anno 2016, sottoscritto da tutti i sindacati. Il signor Giuseppe Rendace non è nuovo a simili affermazioni, che sono palesemente infondate e gettano discredito sull’azienda di cui è dipendente e per le quali verrà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Questa condotta è tanto più grave in quanto attuata da un rappresentante dei lavoratori, ai quali dubito che venga fornita adeguata e corretta informazione. Ritengo che l’accordo sindacale raggiunto sul premio di produzione costituisca un segnale positivo sia per i dipendenti che per l’azienda, ed auspico che possa rappresentare un elemento di riflessione per coloro che hanno a cuore gli interessi di tutti i lavoratori di Seta, indipendentemente dalla sigla di appartenenza».
«Affermare pubblicamente a mezzo stampa - scrive Badalotti - che “di di fatto 350 autisti a Modena non prenderanno nulla, mentre i beneficiati prenderanno poco e non so se saranno una decina quelli che toccheranno il massimo dei 1.100 euro” costituisce un deliberato falso. Intendo rassicurare i nostri dipendenti: a Modena su circa 400 autisti in organico saranno quasi 100 coloro che riceveranno il premio di risultato nell’importo massimo, superiore a 1.100 euro, mentre un altro centinaio riceverà un importo superiore a 600 euro. Inoltre, altri 170 autisti circa riceveranno fino a 500 euro di premio. In sostanza, quindi, oltre il 90% degli autisti in servizio nel bacino provinciale di Modena riceverà il premio di produzione per l’anno 2017, avendo rispettato in tutto o in parte i requisiti di produttività stabiliti dall’accordo aziendale.
Il signor Rendace dovrebbe sapere che l’accordo raggiunto mantiene lo stesso impianto premiale dell’anno 2016, sottoscritto da tutti i sindacati. Il signor Giuseppe Rendace non è nuovo a simili affermazioni, che sono palesemente infondate e gettano discredito sull’azienda di cui è dipendente e per le quali verrà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Questa condotta è tanto più grave in quanto attuata da un rappresentante dei lavoratori, ai quali dubito che venga fornita adeguata e corretta informazione. Ritengo che l’accordo sindacale raggiunto sul premio di produzione costituisca un segnale positivo sia per i dipendenti che per l’azienda, ed auspico che possa rappresentare un elemento di riflessione per coloro che hanno a cuore gli interessi di tutti i lavoratori di Seta, indipendentemente dalla sigla di appartenenza».
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