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Un anno tra i più bollenti e con piogge molto scarse

Un anno tra i più bollenti e con piogge molto scarse

Ben 73 i giorni con la temperatura sui trenta gradi, la media è stata di sedici Le neve copiosa manca ormai dal 2015. Gennaio e marzo tra i mesi più siccitosi 

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Con 16° di temperatura media in città a Modena il 2017 è stato per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico dell’università il terzo più caldo degli ultimi 187 anni. Significativo, anche se non da record, il deficit pluviometrico del periodo pari a – 30% (475,2 mm) delle piogge attese dalla climatologia ufficiale. Come sempre differiscono, per motivi microclimatici, i valori rilevati in altre stazioni periferiche della rete dell’Osservatorio Unimore, dove al Campus a Modena si è avuta una temperatura media più bassa, di 14.6°C e al Campus Universitario S. Lazzaro a Reggio Emilia di 14.7°C. Viceversa le piogge sono state relativamente più abbondanti in entrambi i siti extraurbani di Modena e di Reggio Emilia.

Presso la stazione storica situata nel palazzo ducale di piazza Roma la temperatura media annua è risultata di 16.0 °C. Il valore – secondo gli esperti della struttura accademica - è nettamente superiore, di 1.7°, rispetto alla media di riferimento per il trentennio 1981-2010. In base a questo valore il 2017 è stato pertanto il terzo anno più caldo dall’inizio dei rilevamenti, superato solo dal 2014 (16.3°) e dal 2015 (16.1°). «Mai, prima del 1990, - spiega il meteorologo Luca Lombroso - nel nostro osservatorio si era superata la soglia di 15°C di temperatura media annua. Fino ad allora il record apparteneva al 1945 con una temperatura media di 14.5°».

Gli estremi dell’anno vanno dai meno 4.2° della temperatura minima più bassa il 7 gennaio a 38.4° del rovente 4 agosto 2017. Il picco estremo di freddo non rappresenta nulla di strano o di anomalo ed è molto distante dal record assoluto di gelo, meno 15.5°, dell’11 gennaio 1985. Il “giorno più caldo” del 2017, invece, è stato statisticamente il secondo giorno più caldo di sempre a Modena, sfiorando di un solo decimo di grado il record assoluto che ancora resiste dal 29 luglio 1983.

Notevole il numero di “giorni caldi”, ovvero con temperatura massima pari o sopra a 30°C, che sono stati in tutto 73. Solo nel 2003 con 80 giorni caldi si è superato il traguardo raggiunto quest’anno. «Nel XIX e XX secolo – continua Luca Lombroso - non si era mai andati oltre i 60 giorni caldi». All’opposto, i giorni di gelo (temperatura minima inferiore a 0°C) sono stati solo 11.

Le piogge complessivamente ammontano a 475,2 mm. Rispetto ai 660.7 mm attesi dalla climatologia, il deficit pluviometrico nel 2017 è stato del 30%. «L’anno, pur con un marcato deficit pluviometrico, - afferma Lombroso - non è stato uno dei più siccitosi. Piogge inferiori si ebbero per esempio anche nel 2011 e 2012. Ma, nel dettaglio osserviamo una distribuzione di piogge molto irregolare, in particolare con gennaio, marzo, luglio, agosto e ottobre caratterizzati da precipitazioni molto scarse, a cui si oppongono mesi come novembre e, in parte, settembre molto piovosi».

Commento a parte merita la neve. L’ultima nevicata significativa e abbondante a Modena ormai è di quasi tre anni fa, il 6 febbraio 2015 con 32 cm. “Da allora – osserva Luca Lombroso - la neve ha fatto solo due effimere comparse: una nel gennaio 2016 e, nel 2017, un solo giorno con neve misurabile, il 13 novembre, 1 centimetro».

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