In 150 i maestri esclusi dagli elenchi
Maestri contro. La sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso i diplomati magistrali prima del 2002 dalle graduatorie di esaurimento ha aperto numerosi fronti. A cominciare dai dubbi legati al...
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Maestri contro. La sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso i diplomati magistrali prima del 2002 dalle graduatorie di esaurimento ha aperto numerosi fronti. A cominciare dai dubbi legati al futuro degli insegnanti già di ruolo nelle scuole primarie e dell’infanzia, ma non in possesso della laurea in Scienza della formazione primaria.
Sono 150 a Modena, secondo dati forniti ieri dalla Flc-Cgil: 137 insegnano nelle scuole primarie, 13 in quelle dell’infanzia.
Per loro, come per migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia, «manca una norma che riconosca (il diploma magistrale) come titolo legittimante l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento». Così hanno deciso i giudici nella sentenza del 20 dicembre, i cui effetti non sono ancora tutti chiari. Tante le domande: fino a quando potranno restare in ruolo? Saranno costretti ad ambire massimo al ruolo di supplenti? Oggi a Roma il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, terrà un incontro «per calcolare l’impatto e le conseguenze» della decisione. A Bologna, invece, le funzioni scuola di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto una riunione a Stefano Versari, direttore dell’ufficio scolastico regionale (Usr). Da comprendere sia la portata a livello emiliano-romagnolo sia, come sottolineato dai sindacati, «sulle possibili soluzioni al caos che si presenterà nelle scuole alla ripresa delle lezioni». Lunedì 8, tuttavia, difficilmente si potrà evitare lo sciopero, indetto proprio nel giorno della prima campanella del nuovo anno. Nella sede bolognese dell’Usr, in via de’ Castagnoli, si terrà un presidio dalle 9 alle 12,30, organizzato da Diplomati magistrale, Politeia Scuola e Cub Scuola, con il sostegno del Fronte di lotta No Austerity. Il sindacato Anief intende portare la battaglia legale al Consiglio d’ Europa. (g.f.)
Sono 150 a Modena, secondo dati forniti ieri dalla Flc-Cgil: 137 insegnano nelle scuole primarie, 13 in quelle dell’infanzia.
Per loro, come per migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia, «manca una norma che riconosca (il diploma magistrale) come titolo legittimante l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento». Così hanno deciso i giudici nella sentenza del 20 dicembre, i cui effetti non sono ancora tutti chiari. Tante le domande: fino a quando potranno restare in ruolo? Saranno costretti ad ambire massimo al ruolo di supplenti? Oggi a Roma il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, terrà un incontro «per calcolare l’impatto e le conseguenze» della decisione. A Bologna, invece, le funzioni scuola di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto una riunione a Stefano Versari, direttore dell’ufficio scolastico regionale (Usr). Da comprendere sia la portata a livello emiliano-romagnolo sia, come sottolineato dai sindacati, «sulle possibili soluzioni al caos che si presenterà nelle scuole alla ripresa delle lezioni». Lunedì 8, tuttavia, difficilmente si potrà evitare lo sciopero, indetto proprio nel giorno della prima campanella del nuovo anno. Nella sede bolognese dell’Usr, in via de’ Castagnoli, si terrà un presidio dalle 9 alle 12,30, organizzato da Diplomati magistrale, Politeia Scuola e Cub Scuola, con il sostegno del Fronte di lotta No Austerity. Il sindacato Anief intende portare la battaglia legale al Consiglio d’ Europa. (g.f.)
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