Gazzetta di Modena

Modena

palazzo pio  

Inchiesta su Sala Manuzio «Lavori fatti con trasparenza»

Inchiesta su Sala Manuzio «Lavori fatti con trasparenza»

«I lavori di restauro e consolidamento della Sala Manuzio sono stati gestiti in sinergia con la Soprintendenza». Questa la posizione ufficiale del Comune dopo la notizia dell’apertura di un’indagine...

2 MINUTI DI LETTURA





«I lavori di restauro e consolidamento della Sala Manuzio sono stati gestiti in sinergia con la Soprintendenza». Questa la posizione ufficiale del Comune dopo la notizia dell’apertura di un’indagine da parte della Procura di Modena proprio in merito agli interventi effettuati in questo prestigioso spazio di Palazzo Pio.

L’amministrazione riepiloga la cronistoria dei fatti, risalenti a una denuncia rivolta al direttore dei lavori sul finire del 2016. «La denuncia fa riferimento a opere e lavorazioni precedentemente autorizzate il 19 aprile del 2012 e inerenti al restauro e al consolidamento delle murature di Sala Manuzio - argomenta il Comune - Tali lavorazioni eseguite tra il 2013 e il 2014 erano state concordate con l’allora funzionario delle Soprintendenza durante i sopralluoghi di cantiere e trasparentemente rendicontate e relazionate alla stessa Soprintendenza, con attestazione, da parte della stessa Soprintendenza, del buon esito dei lavori. Successivamente, il Comune ha inoltrato un’ulteriore richiesta di autorizzazione per il restauro del soffitto ligneo, in quell’occasione il funzionario incaricato ha riscontrato, a suo avviso, un’anomalia nell’esecuzione dei precedenti lavori avanzando un esposto alla Procura, ma ha rilasciato, il 30 giugno 2017 regolare autorizzazione, prescrivendo con esattezza quanto porre in opera per mitigare le opere ritenute incongrue. Durante l’esecuzione del secondo lotto - prosegue l’amministrazione - eseguito tra settembre e dicembre 2017, si è proceduto in sinergia con la Soprintendenza, la quale va ringraziata per la massima collaborazione e disponibilità manifestata, al fine di ultimare le opere al meglio. Quanto riportato nella perizia di variante, per opportuna trasparenza, è indicato al fine di ricostruire con esattezza la cronistoria dei fatti, tant’è che all’ultimo sopralluogo sono state concordate anche la tipologia e la tonalità della pitturazione dell’intonaco oggetto di denuncia. Valutato che la denuncia interessa persona fisica e non l’amministrazione ed essendo trascorso oltre un anno senza ulteriori comunicazioni, la denuncia forse non ha trovato riscontro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google