INCHIeSTA SULLA MORTE IN PISCINA
Mattia, ancora un mese di perizie
Il pm concede tempo fino a fine gennaio per accertamenti autoptici
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Serve un’altra proroga agli accertamenti autoptici sul cuore di Mattia. Il caso Dall’Aglio si dovrebbe chiudere, a questo punto, alla fine di gennaio. Lo ha confermato ieri mattina il procuratore capo Lucia Musti spiegando che la proroga è stata chiesta dal perito medico-legale Sabino Pelosi di Modena per un supplemento di accertamenti che saranno però affidati a un esperto esterno, come stabilirà il pm Katia Marino, titolare delle indagini in corso (sono due gli indagati). Un medico legale non di Modena, probabilmente di un’altra regione. Questo per la complessità del caso che ha portato alla morte del nuotatore di 24 anni stroncato da un malore in sala pesi alla piscina dei vigili del fuoco la prima domenica di agosto.
Non si è insomma ancora stabilito esattamente cosa ha provocato l’arresto cardio-circolatorio fatale per il giovane atleta. Neppure dopo l’accertamento autoptico fatto in un centro specializzato a Padova che ha preso alcuni mesi di tempo. A fine gennaio dovrebbe arrivare la relazione finale e quindi l’indagine potrà avviarsi al suo compimento.
Non si è insomma ancora stabilito esattamente cosa ha provocato l’arresto cardio-circolatorio fatale per il giovane atleta. Neppure dopo l’accertamento autoptico fatto in un centro specializzato a Padova che ha preso alcuni mesi di tempo. A fine gennaio dovrebbe arrivare la relazione finale e quindi l’indagine potrà avviarsi al suo compimento.
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