Seta e premi di produzione «Scioperi al 100%, tutto bene?»
Seta, punto a capo. Dopo la lite sui premi di produzione e gli accordi con la sola Cgil, il direttore generale Badalotti forniva le cifre sugli autisti con la gratifica. Quasi uno su cinque ha la...
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Seta, punto a capo. Dopo la lite sui premi di produzione e gli accordi con la sola Cgil, il direttore generale Badalotti forniva le cifre sugli autisti con la gratifica. Quasi uno su cinque ha la gratifica massima, altrettanti non avranno nulla, mentre il restante prenderà la metà.
«Ci troviamo solo di fronte al comodo dei dirigenti che hanno la presunzione di scegliersi i loro interlocutori, non curandosi della rapresentanza attacca Carmine Bovienzo della Uil Trasporti - Seta e l’unico sindacato che lo ha sventolato come un grande risultato già il 12 dicembre, sono stati sconfessati dallo sciopero di quattro giorni dopo che ha visto l’adesione quasi pari al 100% degli autisti. Dunque i problemi della disorganizzazione sono tutti lì e la protesta continua. E i criteri del premio da raggiungere sono più restrittivi: pure l’accordo è illegittimo, in quanto siglato con chi non rappresenta la maggioranza dei lavoratori».
«Il premio di risultato 2017 prevede la decurtazione massima al 100% per le assenze di malattia e infortunio e non più all'80% come quello del 2016 - gli fa eco Maurizio Buzzoni della Faisa Cisal regionale - La franchigia di giorni di assenza per malattia e infortunio nel nuovo accordo si è dimezzata dai 12 giorni del 2016 ai 6 giorni del 2017. I dirigenti Seta vogliono dimostrare con i fatti di essere disponibili a trattare? Hanno l’occasione pronta: il tentativo di “raffreddamento” dell’agitazioone previsto dalla regolamentazione sullo sciopero nei trasporti pubblici. E sempre in quell'occasione potrebbe darsi da fare per riportare tutto in un ambito di confronto adeguato ai protocolli e alle norme vigenti in azienda».
«Ci troviamo solo di fronte al comodo dei dirigenti che hanno la presunzione di scegliersi i loro interlocutori, non curandosi della rapresentanza attacca Carmine Bovienzo della Uil Trasporti - Seta e l’unico sindacato che lo ha sventolato come un grande risultato già il 12 dicembre, sono stati sconfessati dallo sciopero di quattro giorni dopo che ha visto l’adesione quasi pari al 100% degli autisti. Dunque i problemi della disorganizzazione sono tutti lì e la protesta continua. E i criteri del premio da raggiungere sono più restrittivi: pure l’accordo è illegittimo, in quanto siglato con chi non rappresenta la maggioranza dei lavoratori».
«Il premio di risultato 2017 prevede la decurtazione massima al 100% per le assenze di malattia e infortunio e non più all'80% come quello del 2016 - gli fa eco Maurizio Buzzoni della Faisa Cisal regionale - La franchigia di giorni di assenza per malattia e infortunio nel nuovo accordo si è dimezzata dai 12 giorni del 2016 ai 6 giorni del 2017. I dirigenti Seta vogliono dimostrare con i fatti di essere disponibili a trattare? Hanno l’occasione pronta: il tentativo di “raffreddamento” dell’agitazioone previsto dalla regolamentazione sullo sciopero nei trasporti pubblici. E sempre in quell'occasione potrebbe darsi da fare per riportare tutto in un ambito di confronto adeguato ai protocolli e alle norme vigenti in azienda».
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