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Si cerca il supermercato L’ex Cemar s’ha da fare

Si cerca il supermercato L’ex Cemar s’ha da fare

MARANELLO. Con una delibera di Giunta il Comune di Maranello ha ripreso in mano la questione della riqualificazione dell’area dell’ex Cemar (11mila metri quadri complessivi). Una delibera che non va...

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MARANELLO. Con una delibera di Giunta il Comune di Maranello ha ripreso in mano la questione della riqualificazione dell’area dell’ex Cemar (11mila metri quadri complessivi). Una delibera che non va ad intaccare la sostanza degli interventi che si effettueranno in quel polo industriale dismesso, ma che stabilisce solo una modifica per la licenza commerciale dell’esercizio che vi si insedierà. I terreni sono di proprietà dell’Immobiliare Crociale di Modena che si dovrà occupare della riqualificazione, un vasto progetto che comprende tra l’altro il completamento della ciclabile tra Pozza e Maranello. La Crociale per portare a termine il progetto dovrà vendere la porzione di terreno destinata alla realizzazione di un punto vendita alimentare (1760 mq di superficie complessiva). Nel primo accordo tra Comune e Crociale si parlava di «una media struttura di vendita alimentare derivante dal trasferimento (anche con ampliamento) di una attività esistente». In sostanza un supermercato già presente sul territorio si sarebbe trasferito nell’area ex Cemar. E così la Crociale «aveva raggiunto una intesa - si legge nella delibera - per la cessione di una licenza commerciale per media struttura di vendita con una società presente sul territorio e contemporaneamente aveva sottoscritto un preliminare di vendita con una società del settore alimentare per la realizzazione del supermercato». Con i soldi guadagnati dalla vendita, la Crociale avrebbe realizzato le opere di urbanizzazione del nuovo comparto. Ma l’accordo per il trasferimento di una licenza esistente è saltato, in quanto «il soggetto interessato si è ritirato». La Crociale a questo punto ha chiesto ed ottenuto dal Comune la possibilità di «rilasciare una nuova licenza commerciale». L’ok del Comune è arrivato anche con l’obbligo da parte della Crociale di presentare a garanzia una fidejussione bancaria. «Con questo atto - spiega il sindaco Morini - eliminiamo quello che era un vincolo, il trasferimento di una licenza». Dunque potrebbe essere un supermercato già presente sul territorio o uno nuovo, ma ciò che preme di più al sindaco è la realizzazione delle opere di urbanizzazione (da fare entro il 2018) e in tal senso va la decisione di introdurre una fidejussione: «Ogni tipo di trasformazione è subordinato alla demolizione e bonifica dell’area. Inoltre la sistemazione dell’asse viario con la rotatoria di immissione al comparto e il completamento della ciclabile dovranno essere portati a termine prima della entrata in funzione della struttura commerciale. È una grande operazione per una situazione che era bloccata da diversi anni: è vero che parte dell’amianto era già stato bonificato, ma vi è un problema di viabilità, di una ciclabile interrotta e di una zona dismessa e soggetta a degrado. Mi auguro che la riqualificazione avvenga nel minor tempo possibile». (gib)

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