Un fronte unito in difesa dell’assessore Galantini
Il sindaco Bellelli dopo la richiesta di dimissioni del M5S: «Nessun illecito» Benatti (Fi): «Attacco senza fondamento». Sinistra: «I capi grillini smentiscano»
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Ha scatenato un putiferio la notizia della mancata comunicazione ai vicini, da parte dell’assessore Cesare Galantini, che il suo alloggio nella palazzina di via Martinelli, a Fossoli, sarebbe stato affittato ai profughi, dopo l’accordo siglato con la coop Caleidos.
Da una parte, i grillini continuano a chiedere le dimissioni dell’assessore, definendo il suo comportamento “falso in atto pubblico”. Dall’altra, Galantini incassa al 100% il sostegno del sindaco Alberto Bellelli, quello di Forza Italia, che arriva a definirlo il proprio “assessore di riferimento”, e quello del suo partito, Sinistra Italiana, che domanda alla sezione provinciale del Movimento 5 stelle di smentire quanto asserito dai colleghi carpigiani.
«Nel comportamento dell’assessore Galantini non c’è nulla di illecito - specifica il sindaco Alberto Bellelli - Dopo una decina di esposti, rivelatisi inutili e onerosi in termini di lavori per gli uffici, ci aspettavamo una richiesta di dimissioni, vista la golosa vicinanza della scadenza elettorale». Dello stesso avviso Marco Reggiani, segretario cittadino del Pd. «Si tratta di vera e propria strumentalizzazione da parte del M5s prima del voto - aggiunge Reggiani - Non c’è nessun reato da parte dell’assessore, ma un normale contratto d’affitto». La solidarietà da parte di Forza Italia arriva per bocca di Roberto Benatti. «Esprimo tutta la mia solidarietà a Galantini, oggetto dell’ennesimo attacco personale giacobino, senza senso e senza fondamenti giuridici, da parte dei 5 Stelle di Carpi - attacca Benatti - In questi anni Cesare Galantini si è distinto per le sue posizioni “non troppo di sinistra”, e il suo essere più pragmatico che ideologico è risultato assolutamente determinante in più occasioni. Comportamento che lo ha reso il nostro “assessore di riferimento”, per aver dimostrato di saper distinguere fra integrazione e legalità. Ma questo non vuol dire che non possa praticare, come privato cittadino, la politica dell’accoglienza dei migranti che tanto sbandiera e difende in pubblico».
Sinistra Italiana arriva a parlare di “razzismo” in merito al comportamento del M5S di Carpi. «Chiediamo che la segreteria provinciale del Movimento 5 Stelle smentisca pubblicamente i propri consiglieri di Carpi richiamandoli a tenere un atteggiamento politico che non possa apparire razzista - scrive SI - Non è accettabile, infatti, che il M5S chieda le dimissioni di un assessore solo perché ha affittato un appartamento a Caleidos. Non sappiamo se i pentastellati abbiano presentato questa inaudita e vergognosa richiesta di dimissioni per odio verso i migranti mescolato a malsano livore politico, ma è evidente che, se la segreteria provinciale del M5S non richiamasse i propri consiglieri a ritirare la richiesta di dimissioni, apparirebbe connivente coll’inaccettabile e squalificante atteggiamento dei propri consiglieri».
Serena Arbizzi
Da una parte, i grillini continuano a chiedere le dimissioni dell’assessore, definendo il suo comportamento “falso in atto pubblico”. Dall’altra, Galantini incassa al 100% il sostegno del sindaco Alberto Bellelli, quello di Forza Italia, che arriva a definirlo il proprio “assessore di riferimento”, e quello del suo partito, Sinistra Italiana, che domanda alla sezione provinciale del Movimento 5 stelle di smentire quanto asserito dai colleghi carpigiani.
«Nel comportamento dell’assessore Galantini non c’è nulla di illecito - specifica il sindaco Alberto Bellelli - Dopo una decina di esposti, rivelatisi inutili e onerosi in termini di lavori per gli uffici, ci aspettavamo una richiesta di dimissioni, vista la golosa vicinanza della scadenza elettorale». Dello stesso avviso Marco Reggiani, segretario cittadino del Pd. «Si tratta di vera e propria strumentalizzazione da parte del M5s prima del voto - aggiunge Reggiani - Non c’è nessun reato da parte dell’assessore, ma un normale contratto d’affitto». La solidarietà da parte di Forza Italia arriva per bocca di Roberto Benatti. «Esprimo tutta la mia solidarietà a Galantini, oggetto dell’ennesimo attacco personale giacobino, senza senso e senza fondamenti giuridici, da parte dei 5 Stelle di Carpi - attacca Benatti - In questi anni Cesare Galantini si è distinto per le sue posizioni “non troppo di sinistra”, e il suo essere più pragmatico che ideologico è risultato assolutamente determinante in più occasioni. Comportamento che lo ha reso il nostro “assessore di riferimento”, per aver dimostrato di saper distinguere fra integrazione e legalità. Ma questo non vuol dire che non possa praticare, come privato cittadino, la politica dell’accoglienza dei migranti che tanto sbandiera e difende in pubblico».
Sinistra Italiana arriva a parlare di “razzismo” in merito al comportamento del M5S di Carpi. «Chiediamo che la segreteria provinciale del Movimento 5 Stelle smentisca pubblicamente i propri consiglieri di Carpi richiamandoli a tenere un atteggiamento politico che non possa apparire razzista - scrive SI - Non è accettabile, infatti, che il M5S chieda le dimissioni di un assessore solo perché ha affittato un appartamento a Caleidos. Non sappiamo se i pentastellati abbiano presentato questa inaudita e vergognosa richiesta di dimissioni per odio verso i migranti mescolato a malsano livore politico, ma è evidente che, se la segreteria provinciale del M5S non richiamasse i propri consiglieri a ritirare la richiesta di dimissioni, apparirebbe connivente coll’inaccettabile e squalificante atteggiamento dei propri consiglieri».
Serena Arbizzi
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