Verso il voto/ Di Battista show a Modena: «No a Governo di inciuci»
Sala Leonelli gremita per il parlamentare del M5S che ha fatto tappa in città per il tour elettorale
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MODENA. Si gode i 400 presenti - «ma cos’è, a Modena non ce l’avete una sala più grande di questa?» e tocca il tema più caro al sindaco Muzzarelli - «avessi saputo che eravate così tanti, avrei chiesto il Modena park…» - per passare poi ad una serie di affondi agli avversari, con Partito democratico e Forza Italia colpiti in ugual misura (un po’ meno la Lega, mai Liberi e Uguali, Boldrini a parte).
Con una serie di battute che avrebbero retto il confronto con l’odiato Matteo Renzi, ieri sera Alessandro Di Battista, parlamentare e uno dei leader nazionali del Movimento 5 Stelle, ha strappato decine di applausi in una gremita sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena, talmente piena da portare un centinaio di persone a sistemarsi nella sala dedicata all’accoglienza, dove una televisione riproduceva l’intervento del deputato romano.
Affiancato dai colleghi modenesi Michele Dell’Orco e Vittorio Ferraresi, Di Battista è intervenuto alle 20.30, dopo un passaggio alla Castelfrigo di Castelnuovo.
«Sono felice che siate in tanti - ha detto Di Battista - anzi, spero che stasera ci sia anche qualcuno dei tanti che sono convinti che noi del Movimento 5 Stelle siamo dei trogloditi e che mangiamo locuste. In realtà noi mangiamo i tortellini come tutti, siamo cittadini normali come voi».
Con un linguaggio molto franco - «dirò tantissime parolacce in questa campagna elettorale, e mi fa ridere che qualcuno si scandalizzi per il turpiloquio e non per quello che succede nel Paese» - il parlamentare Cinque stelle ha attaccato duramente i “nemici” Pd e Forza Italia: «Si punta il dito contro il congiuntivo sbagliato da Di Maio - ha detto ancora Di Battista - e noi potremmo anche averlo sbagliato, un congiuntivo, ma non abbiamo messo mano alla banchetta di papà, né fatto leggi incostituzionali o fondato un partito con un condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Noi non abbiamo attaccato per anni Berlusconi sul conflitto di interessi per poi non fare nulla una volta al potere, ma il centrosinistra lo ha fatto». Del resto, secondo il deputato romano, «l’unico obiettivo di Pd e centrodestra è dare vita a un Governo degli inciuci, magari con Gentiloni ancora presidente del Consiglio. Nessuno dei due ha mai affrontato un problema in questi anni, ma si sono dedicati solamente al loro problema, il Movimento 5 Stelle».
Prima di chiudere, Di Battista ha anche affrontato il tema delle estreme destre che vincono in Europa: «Per fortuna in Italia non è così - ha concluso - perché qui a rappresentare la rabbia sana dei cittadini è il Movimento 5 Stelle».
Prima di lui era intervenuto l’onorevole Ferraresi, che si è soffermato a lungo sul tema della legalità: «Vogliamo dare ai magistrati gli strumenti per lavorare bene - ha spiegato - perché in questo Paese vengono costantemente delegittimati. Così, in Sicilia il nuovo presidente della Regione come prima cosa ha detto “dobbiamo rivedere l’antimafia”: tutto questo nella terra di Falcone e di Borsellino, con una maggioranza fatta di impresentabili».
Ad attaccare Pd e Forza Italia è stato anche il collega Michele Dell’Orco: «O un governo ha la volontà politica di tagliare i vitalizi - ha detto - oppure ha la volontà… di pensare alla banca di papà. Del resto, nel 2013 era stato il Pd a rivendicare il “voto utile” per evitare Berlusconi, ma oggi l’unico voto utile è quello dato al Movimento».
Luca Gardinale
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