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Cantiere della scuola si ferma ai box e studia l’antisismica

di Daniele Montanari
Cantiere della scuola si ferma ai box e studia l’antisismica

Serramazzoni. Lavori bloccati per cambiare piano strategico Gianaroli: «Conviene fare il doppio intervento sulle Casolari»

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SERRAMAZZONI. Perché i lavori sulla scuola primaria Casolari sono fermi? Se lo stanno chiedendo in tanti in questi giorni, vedendo lo stop delle attività sull’edificio forse più al centro della querelle della scorsa estate sulla sicurezza degli ambienti che ospitano bambini e ragazzi, che ha portato anche al ricorso ai moduli prefabbricati temporanei.

L’assegnazione dell’appalto era stata abbastanza tormentata, con due bandi andati deserti e il ricorso quindi a una procedura negoziata (invito a 16 imprese) conclusa a metà settembre con l’affidamento alla ditta “Eredi Cirillo Luigi sas” di Castel San Giorgio (Salerno) di 200mila euro di lavori (ribasso del 17,5%) per il consolidamento statico e il miglioramento sismico limitatamente alla copertura dell’edificio. Si tratta del terzo stralcio dopo quelli degli anni scorsi, destinato a risolvere tutti i problemi statici rimasti, riportando l’agibilità e quindi i presupposti di legge per lo svolgimento delle attività didattiche.

Il passo ulteriore sulla resistenza in caso di terremoto, non solo del tetto ma di tutto l’edificio, sarebbe stato oggetto di un quarto stralcio da affidare in seguito. Il cantiere è andato avanti alcune settimane ma da un po’ è tutto bloccato, con una certa preoccupazione dei passanti. Ma non c’è stato nessun problema con la ditta o complicanze in corso d’opera. Lo stop è frutto di una scelta concordata con il Comune, per giocare in qualche modo d’anticipo.

«Mentre procedevamo con l’intervento - spiega il vicesindaco Simone Gianaroli, con delega ai Lavori pubblici - ci siamo resi conto che sarebbe stato più proficuo portare avanti assieme sia il consolidamento statico che l’opera di miglioramento/adeguamento sismico, dacché il cantiere era aperto. Abbiamo deciso allora di fermarci coi lavori e disporre un’integrazione progettuale per inglobare da subito anche il quarto stralcio: di fronte alla perdita di un mese circa per le modifiche, si poteva guadagnare molto più tempo dopo, portando avanti un cantiere sinergico. Ridefinito il progetto, i lavori riprenderanno con l’obiettivo di riconsegnare a settembre una scuola primaria finalmente sicura sia sotto il profilo strutturale che quello sismico».

La decisione è stata presa di concerto con la Direzione didattica anche alla luce dell’apprezzamento finora riscontrato sul comfort dei moduli istallati vicino al palazzetto dello sport, precedentemente ad uso banca. «Lo sforzo fatto per dare tutte le garanzie possibili con questa sistemazione ha pagato», commenta Gianaroli.

Parallelamente, è in corso di predisposizione il bando per l’affidamento dei lavori per ricavare nel vano sotto al palazzetto dello sport ambienti idonei ad ospitare gli studenti delle medie che ora sono nell’altra serie di container in largo Olimpico, che verranno lasciati a giugno, per iniziare il nuovo anno qui in attesa del recupero della scuola. Anche la media è infatti inagibile, e oggetto in questo caso di un maxi intervento (da 1,2 milioni, di cui 800mila di contributo regionale) di durata biennale che porterà all’adeguamento sismico, il massimo standard possibile, che renderà l’edificio strategico in caso di calamità.

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