Castelfrigo, la difesa di Cisl «Così si è salvato l’azienda»
di Sara Donatelli
Castelnuovo. «Rischiava la chiusura: poche commesse per il danno d’immagine Questo è un nuovo modello, volevamo l’assunzione di tutti gli addetti delle coop»
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CASTELNUOVO. «Un’opportunità per l’intero distretto modenese della lavorazione delle carni», è stato definito così dal segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, l’accordo stipulato il 27 dicembre tra la Cisl e i dirigenti della Castelfrigo, che prevede l’assunzione da parte dell’agenzia per il lavoro “Sapiens” di Mantova dei 52 ex soci-lavoratori delle cooperative Work Service e Ilia D.A. che in questi mesi non si sono uniti allo sciopero dei propri colleghi iniziato il 17 ottobre.
«È stata garantita la continuità produttiva dell’azienda e la sua permanenza sul territorio, sono stati salvati 140 posti di lavoro e sono state gettate le basi per un ulteriore aumento dell’occupazione», ha proseguito Ballotta
«Con l’applicazione del contratto nazionale di lavoro dell’industria alimentare e l’integrativo aziendale i lavoratori sono equiparati in tutto e per tutto ai loro colleghi dipendenti diretti di Castelfrigo», ha invece spiegato il segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale Vittorio Daviddi.
A seguire la complessa trattativa è stato Daniele Donnarumma, operatore della Fai Cisl Emilia Centrale, il quale ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato all’accordo: «Durante l’appuntamento del 22 novembre con i vertici della Castelfrigo è emersa la responsabilità sociale dell'impresa la quale si è mostrata disponibile a trovare soluzioni per evitare la chiusura che in quel momento era molto probabile dato il notevole calo di commesse causato dal grave danno di immagine. Per questo motivo abbiamo consigliato ai lavoratori di proseguire l’attività perché in quel momento era l’unico modo che avrebbe permesso alla Castelfrigo di superare le forti difficoltà. Noi abbiamo chiesto che venissero assunti direttamente tutti i lavoratori senza alcuna distinzione, ma la Castelfrigo non era in grado di dare una risposta occupazionale a tutti. Questo accordo ha dato respiro all’impresa: attraverso la somministrazione della Sapiens si dà il tempo alla Castelfrigo di riprendersi per poi valutare un’eventuale assunzione diretta dei lavoratori».
Daviddi ha inoltre risposto alle numerose accuse mosse nei confronti della Cisl, tacciata di aver portato avanti una trattativa che favorisse solamente i propri iscritti: «Non tutti i 52 lavoratori assunti dall’agenzia per il lavoro “Sapiens” sono nostri iscritti. È normale, stiamo lavorando affinchè si iscrivano al nostro sindacato ma ciò non è ancora avvenuto».
«È stata garantita la continuità produttiva dell’azienda e la sua permanenza sul territorio, sono stati salvati 140 posti di lavoro e sono state gettate le basi per un ulteriore aumento dell’occupazione», ha proseguito Ballotta
«Con l’applicazione del contratto nazionale di lavoro dell’industria alimentare e l’integrativo aziendale i lavoratori sono equiparati in tutto e per tutto ai loro colleghi dipendenti diretti di Castelfrigo», ha invece spiegato il segretario generale della Fai Cisl Emilia Centrale Vittorio Daviddi.
A seguire la complessa trattativa è stato Daniele Donnarumma, operatore della Fai Cisl Emilia Centrale, il quale ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato all’accordo: «Durante l’appuntamento del 22 novembre con i vertici della Castelfrigo è emersa la responsabilità sociale dell'impresa la quale si è mostrata disponibile a trovare soluzioni per evitare la chiusura che in quel momento era molto probabile dato il notevole calo di commesse causato dal grave danno di immagine. Per questo motivo abbiamo consigliato ai lavoratori di proseguire l’attività perché in quel momento era l’unico modo che avrebbe permesso alla Castelfrigo di superare le forti difficoltà. Noi abbiamo chiesto che venissero assunti direttamente tutti i lavoratori senza alcuna distinzione, ma la Castelfrigo non era in grado di dare una risposta occupazionale a tutti. Questo accordo ha dato respiro all’impresa: attraverso la somministrazione della Sapiens si dà il tempo alla Castelfrigo di riprendersi per poi valutare un’eventuale assunzione diretta dei lavoratori».
Daviddi ha inoltre risposto alle numerose accuse mosse nei confronti della Cisl, tacciata di aver portato avanti una trattativa che favorisse solamente i propri iscritti: «Non tutti i 52 lavoratori assunti dall’agenzia per il lavoro “Sapiens” sono nostri iscritti. È normale, stiamo lavorando affinchè si iscrivano al nostro sindacato ma ciò non è ancora avvenuto».
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