Dieci profughi nella villa «E così Bomporto ha dato»
Mai consegnate le lettere che avvisavano i residenti, l’arrivo rinviato a lunedì Il sindaco ha incontrato ieri i cittadini preoccupati: «Saranno gestiti da Caleidos»
2 MINUTI DI LETTURA
BOMPORTO. È una villa da fare invidia a tanti nostrani benestanti quella che la proprietà ha offerto a Caleidos, per ospitare i dieci migranti che da lunedì vivranno a Bomporto. Siamo in via per Modena, in un’area appartata, proprio di fronte a Via Collodi.
Una sorpresa, divenuta pubblica prima attraverso il solito tam tam che serpeggia tra la gente, poi con la domanda che un residente ha rivolto al sindaco Borghi, sulla sua gettonatissima pagina facebook. Sulla quale è emerso che in realtà i residenti del quartiere, invece che impararlo da “Radio Bugadara”, lo avrebbero dovuto sapere dalla lettera partita dal municipio.
Lettera mai arrivata (a qualcuno solo ieri) nonostante dovesse percorrere poche decine di metri. «C’è stato un problema con le Poste - spiega il primo cittadino - così l’arrivo che era previsto per lo scorso 2 gennaio abbiamo preferito venisse spostato all’8 gennaio, lunedì. Nel frattempo incontriamo i cittadini....».
L’incontro con una trentina di residenti piuttosto risentiti si è tenuto ieri sera, con quelli che più hanno reagito infastiditi alla questione o più avevano tempo di sincerarsi cosa accadrà. Tre ore di domande, spesso schivate, sui tempi e sui modi dell’operazione.
La sostanza è sempre quella: dieci uomini Nigeria e Senegal in arrivo da Caleidos, che ha trovato l’accordo economico con la proprietà, ovvero la moglie di un imprenditore edile caduto in disgrazia economica: «Sono in Italia da 10 mesi - ha spiegato l’addetto di Caleidos - finora erano ospiti in un albergo di Bologna». Borghi ha spiegato che, come prevede la normativa, l’abitazione in questi mesi è stata oggetto di interventi di messa a norma a carico della proprietà (lavori mai segnalati, ha contestato Bellei dal pubblico) mentre della gestione si occuperà Caleidos, con visite periodiche agli ospiti.
«Abbiamo già dall’alluvione 18 persone ospiti a Sorbara - ha aggiunto il sindaco - in due edifici della parrocchia. Una esperienza positiva, fatta anche di volontariato. Con l’arrivo di questi dieci, Bomporto raggiunge quota 30, e satura i requisiti richiesti dalle disposizioni, ovvero di 3 ospiti ogni mille abitanti».
Una sorpresa, divenuta pubblica prima attraverso il solito tam tam che serpeggia tra la gente, poi con la domanda che un residente ha rivolto al sindaco Borghi, sulla sua gettonatissima pagina facebook. Sulla quale è emerso che in realtà i residenti del quartiere, invece che impararlo da “Radio Bugadara”, lo avrebbero dovuto sapere dalla lettera partita dal municipio.
Lettera mai arrivata (a qualcuno solo ieri) nonostante dovesse percorrere poche decine di metri. «C’è stato un problema con le Poste - spiega il primo cittadino - così l’arrivo che era previsto per lo scorso 2 gennaio abbiamo preferito venisse spostato all’8 gennaio, lunedì. Nel frattempo incontriamo i cittadini....».
L’incontro con una trentina di residenti piuttosto risentiti si è tenuto ieri sera, con quelli che più hanno reagito infastiditi alla questione o più avevano tempo di sincerarsi cosa accadrà. Tre ore di domande, spesso schivate, sui tempi e sui modi dell’operazione.
La sostanza è sempre quella: dieci uomini Nigeria e Senegal in arrivo da Caleidos, che ha trovato l’accordo economico con la proprietà, ovvero la moglie di un imprenditore edile caduto in disgrazia economica: «Sono in Italia da 10 mesi - ha spiegato l’addetto di Caleidos - finora erano ospiti in un albergo di Bologna». Borghi ha spiegato che, come prevede la normativa, l’abitazione in questi mesi è stata oggetto di interventi di messa a norma a carico della proprietà (lavori mai segnalati, ha contestato Bellei dal pubblico) mentre della gestione si occuperà Caleidos, con visite periodiche agli ospiti.
«Abbiamo già dall’alluvione 18 persone ospiti a Sorbara - ha aggiunto il sindaco - in due edifici della parrocchia. Una esperienza positiva, fatta anche di volontariato. Con l’arrivo di questi dieci, Bomporto raggiunge quota 30, e satura i requisiti richiesti dalle disposizioni, ovvero di 3 ospiti ogni mille abitanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
