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I vicini: «Abbiamo vinto, va abbattuto»

I vicini: «Abbiamo vinto, va abbattuto»

Il Comune, intenzionato a chiudere la vicenda dopo 31 anni, punta alla “pubblica utilità” dell’edificio

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I vicini che da tanti anni continuano la loro attaglia legale sono soddisfatti della sentenza del Consiglio di Stato.

I vicini contrari. Spiega il loro legale, l’avvocato Giovan Ludovico Della Fontana: «La sentenza ricalca in gran parte quella del Tar del 2016 che prevedeva l’abbattimento del Garage Ferrari, considerato completamente abusivo. Noi siamo soddisfatti perché il Consiglio di Stato ci ha dato ragione respingendo gli appelli del Comune e della Ba service. Ha confermato la nullità del provvedimento del Comune del settembre 2015 che aveva applicato una sanzione pecuniaria alla sola parte eccedente del volume del garage ritenendo che la parte nei limiti non fosse abusiva. Ma il Consiglio ha confermato che l’intero edificio è abusivo. Il Comune ha un anno per valutare altre possibilità dopodiché seguirà l’abbattimento». «Andremo avanti - conclude della Fontana - l’importante era respingere gli appelli e ci siamo riusciti. Vedremo se ci avvicineremo alla fine di questa vicenda. Sarà comunque difficile se non impossibile trovare soluzioni diverse. Dovrà essere demolito. Per ora la causa è finita. Vedremo cosa farà il Comune».

Il Comune. Già, e il Comune? Secondo voci interne, dovrà seriamente occuparsi di questo caso e chiuderlo una volta per tutte. Il municipio non nasconde di sentirsi vittima di una serie di complicazioni normative. A suo tempo la variante del 1987 che prevedeva espressamente di fare quel fabbricato nelle condizioni attuali fu annullata perché la nuova legge regionale aveva annullato la possibilità di auto-approvare le varianti in casa. Nel provvedimento del maggio 2014 si parlava di annullamento della sentenza che annullava la concessione edilizia totale, passata in giudicato solo in un secondo momento. L’unico motivo dell’annullamento della concessione edilizia è stato il superamento del limite dei 6mc per mq. C’era insomma una parte in più. Ma anche la parte sotto diventava illegittima o no?

Il Tar di Milano ha per permesso, con una sentenza unica in Italia, di sanare. Questa sentenza è stata presa a modello dal Comune per una sanatoria a vantaggio della Ba Service: anche in quel caso l’edificio era stato costruito in più rispetto al limite. Il caso era quindi del tutto simile e non aveva senso, per il Comune, demolire tutto il fabbricato. Ma il Consiglio di Stato non aveva obblighi di tener conto della sentenza unica e infatti il provvedimento comunale successivo, del 2015, è stato giudicato privo di valore.

In Comune per ora si continua a considerare che la demolizione non è un obbligo se si trova un’altra via d’sucita dall’impasse.

Beccaria, si ricorda, chiese a Ferrari di costruire un parcheggio. E il Garage Ferrari anche se non è un’opera pubblica ha un suo interesse pubblico. Piero Ferrari ha dato la disponibilità a cedere gratuitamente il garage al Comune in memoria della disponibilità del Drake per la città di Modena nel creare un garage. Ora che ha perso col Consiglio di Stato la donerà al Comune piuttosto che abbatterlo?

L’assessore Vandelli. «L’amministrazione guarda con favore alla sentenza in quanto apre ad alternative rispetto alla demolizione, demandando agli uffici tecnici le verifiche relative alle condizioni necessarie per arrivare a questo risultato».

Lo afferma l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli (nella foto). Ed evidenzia che «se, da un lato, la sentenza conferma l’annullamento del titolo edilizio, dall’altro modifica uno dei punti centrali della sentenza del Tar, in quanto afferma che non sussiste unicamente l’obbligo di demolizione dell’edificio ed è chiara nel rimettere la potestà decisoria nelle mani dell’Amministrazione». La Vandelli precisa che «la proprietà ha prodotto atti che dimostrano come la demolizione dell’edificio sia tecnicamente molto problematica» e che il garage va visto in relazione «all’evidente processo di pedonalizzazione del centro storico, di una maggiore attrattività e conseguente pressione sullo stesso per l’aumento di residenti e di attività, ed è pertanto necessario dotare sempre più le aree circostanti di spazi per la sosta in struttura, per favorire i percorsi ciclopedonali e dedicati al trasporto pubblico».

« Nei prossimi 12 mesi – prosegue l’assessore Vandelli – dovremo indicare la soluzione e nello stesso periodo dovremo definire il Pums, piano con il quale dovremo mettere mano in modo deciso al tema della sosta e delle infrastrutture che occorrono per una mobilità sostenibile. L’utilità pubblica del garage Ferrari, riconosciuta dall’Amministrazione da oltre 30 anni, andrà quindi valutata anche in funzione della nuova mobilità».

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