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Il defibrillatore acceso nel silenzio

Il defibrillatore acceso nel silenzio

Vignola. Dopo il rinvio di dicembre, è stato installato senza annunci. VignolAnimazione all’attacco

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VIGNOLA. La cosiddetta querelle dei defibrillatori sembrava essere rientrata, con pace fatta tra il Comune e l’associazione VignolAnimazione, in attesa di recuperare l’inaugurazione rimandata dell’apparecchio salvavita. La polemica, invece, è scoppiata con nuova forza. Senza nessun annuncio, infatti, è apparso un defibrillatore proprio là dove VignolAnimazione voleva installarlo, sotto il portico della Bper di viale Mazzini. Sia chiaro. La presenza di un nuovo defibrillatore è solo un bene per la comunità, sarebbe scorretto affermare il contrario. Ma la delusione del gruppo VignolAnimazione sta nel fatto di come l’inaugurazione sia avvenuta in maniera tacita, quasi, da parte dell’amministrazione, a voler nascondere il tutto. Gli screzi erano nati poco prima di Natale, quando l’inaugurazione del defibrillatore acquistato tramite gli sforzi di VignolAnimazione era stata rimandata in quanto, secondo il Comune, mancavano dei permessi. Al contrario sembra che il tutto sia saltato perché nello stesso luogo doveva essere installato un defibrillatore acquistato da un’altra associazione, l’Altra Vignola. Un qui pro quo che il sindaco Pelloni aveva risolto assicurando tutti: «Si è rinviato l’appuntamento per partire tutti insieme, Comune e associazioni, con il piede giusto». Il piede giusto c’è ed è il nuovo defibrillatore (che non è quello di VignolAnimazione), ma forse il tutto si poteva gestire meglio. «Siamo contenti che sia stato installato un defibrillatore - spiega l’associazione - Peccato che nessuno dell’Amministrazione si sia degnato di dirci qualcosa dopo le figuracce che ci sono state. Evidentemente questa è la considerazione e il rispetto che hanno di noi e di quello che facciamo».

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