Maestri “fuorilegge” la lotta prosegue Lunedì sarà sciopero
Cresce l’incertezza dopo la sentenza del Consiglio di Stato La manifestazione regionale dei docenti si terrà a Bologna
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È caos totale in tutte le scuole primarie a seguito della sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha azzerato il diritto dei possessori del diploma magistrale conseguito prima del 2001, di far parte delle graduatorie a esaurimento e di essere assunti in ruolo. Si profila dunque, per molti maestri e maestre assunti in ruolo in questi ultimi anni (a Modena 150 ndr) a seguito di un provvedimento giudiziario, il rischio concreto di essere licenziati a breve, nonostante il rapporto a tempo indeterminato, con l’unica possibilità di vedersi trasferiti nelle graduatorie di istituto utili solo per l’accesso alle supplenze temporanee.
Gli unici a non rischiare sono i pochi maestri che hanno visto passare in giudicato la propria sentenza. Dopo tante pronunce positive, il Consiglio di Stato a fine dicembre ha fatto dunque retromarcia su tutta la linea, gettando nello sconforto migliaia di insegnanti, proprio durante le vacanze scolastiche che molti hanno vissuto tra preoccupazione, lacrime, anche attacchi di panico, consapevoli di aver perso d’improvviso una certezza professionale e di vita, spesso dopo decenni di sacrifici.
Si profila secondo alcuni un licenziamento di massa senza precedenti anche se la ministra Fedeli proprio questa mattina riunirà un tavolo urgente con i sindacati per cercare una soluzione che non potrà che essere politica visto l’alto numero di insegnanti coinvolti e anche l’alto numero di classi che anche nel Modenese rischiano di ritrovarsi senza docenti.
Proprio per lunedì, giorno di ripresa delle lezioni, sono previsti infatti scioperi e manifestazioni. Che il diploma magistrale conseguito entro il 2001 abilitasse all'insegnamento emerge anche dalla Risoluzione n. 7-01033 presentata il 21 novembre 2012 dalla deputata modenese Pd, Manuela Ghizzoni. Dopo una serie di premesse giuridiche davvero fondate, la risoluzione modenese impegnava il governo «a sancire, con apposito atto, ed in modo inequivocabile, il valore abilitante dei corsi di istituto magistrale iniziati entro l’a.s. 1997-98 e conclusi entro l’a.s. 2001-02 e ad assicurare, in coerenza con il Principio di non disparità e non discriminazione, ai docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito al termine dei corsi di istituto magistrale iniziati entro l’a.s. 1997-98 e conclusi entro l’a.s. 2001-02, la possibilità di accedere alle procedure di reclutamento nella scuola statale alle medesime condizioni dei docenti abilitati al termine dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria o con titolo estero riconosciuto in Italia». (v.b.)
Gli unici a non rischiare sono i pochi maestri che hanno visto passare in giudicato la propria sentenza. Dopo tante pronunce positive, il Consiglio di Stato a fine dicembre ha fatto dunque retromarcia su tutta la linea, gettando nello sconforto migliaia di insegnanti, proprio durante le vacanze scolastiche che molti hanno vissuto tra preoccupazione, lacrime, anche attacchi di panico, consapevoli di aver perso d’improvviso una certezza professionale e di vita, spesso dopo decenni di sacrifici.
Si profila secondo alcuni un licenziamento di massa senza precedenti anche se la ministra Fedeli proprio questa mattina riunirà un tavolo urgente con i sindacati per cercare una soluzione che non potrà che essere politica visto l’alto numero di insegnanti coinvolti e anche l’alto numero di classi che anche nel Modenese rischiano di ritrovarsi senza docenti.
Proprio per lunedì, giorno di ripresa delle lezioni, sono previsti infatti scioperi e manifestazioni. Che il diploma magistrale conseguito entro il 2001 abilitasse all'insegnamento emerge anche dalla Risoluzione n. 7-01033 presentata il 21 novembre 2012 dalla deputata modenese Pd, Manuela Ghizzoni. Dopo una serie di premesse giuridiche davvero fondate, la risoluzione modenese impegnava il governo «a sancire, con apposito atto, ed in modo inequivocabile, il valore abilitante dei corsi di istituto magistrale iniziati entro l’a.s. 1997-98 e conclusi entro l’a.s. 2001-02 e ad assicurare, in coerenza con il Principio di non disparità e non discriminazione, ai docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito al termine dei corsi di istituto magistrale iniziati entro l’a.s. 1997-98 e conclusi entro l’a.s. 2001-02, la possibilità di accedere alle procedure di reclutamento nella scuola statale alle medesime condizioni dei docenti abilitati al termine dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria o con titolo estero riconosciuto in Italia». (v.b.)
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