Nasce a Modena software per i musicisti nel mondo
Prodotti che dal 1996 hanno cambiato radicalmente il modo di fare musica Davide Barbi: «Suonare, arrangiare e registrare ora è semplicissimo per tutti»
MODENA. Per tutti coloro, professionisti e non, che amano fare musica, l’azienda di Modena “IK Multimedia” è diventata un punto di riferimento. All’azienda nata vent’anni fa si deve infatti la nascita di prodotti e app come iRig, AmpliTube e molti altri che hanno modificato radicalmente la produzione musicale. Nonostante i prodotti di IK Multimedia siano diffusi negli Apple Store di tutto il mondo - e più del 90% del fatturato venga dall’estero - l’azienda rimane 100% made in Italy con produzione interamente a Modena.
Ne parliamo con Davide Barbi, chief technical officer e socio fondatore di IK Multimedia. Come è iniziata la vostra attività, quali esigenze dei musicisti vanno a incontrare i vostri prodotti?
«IK Multimedia ha cominciato la propria attività nel 1996 - risponde Barbi - realizzando un software innovativo che, utilizzando il computer nella maniera più semplice e immediata possibile, consentisse ai musicisti di mettere in pratica le proprie creazioni. I primi prodotti software che abbiamo realizzato andavano a sostituire i corrispondenti costosi strumenti hardware, replicandoli in maniera virtuale sul computer. “SampleTank”, per esempio, è stato il primo generatore software (Expander) che permetteva ai compositori e arrangiatori di avere accesso a una vastissima libreria di suoni. Negli anni l’obiettivo di IK è rimasto quello di permettere a un numero sempre più grande di persone di suonare, di registrare e arrangiare le proprie creazioni in modo semplice e diretto».
Perché avete deciso di interfacciarvi subito con il mondo Apple, e non con altri competitor?
«Il sistema operativo di iPhone e iPad (iOS), fin dalle prime versioni, consente il trattamento dell’audio a bassa latenza (cioè con trascurabili ritardi su quello che si sente rispetto a quello che si suona): questo ha consentito lo sviluppo dei prodotti hardware e software come iRig, iRig Keys, AmpliTube o SampleTank per iOS. Purtroppo questo non è ancora possibile sulle altre piattaforme mobili. Siamo comunque sempre attenti agli sviluppi di settore e sicuramente, quando sarà tecnicamente possibile, estenderemo la compatibilità dei prodotti alle altre piattaforme».
Tra i vostri prodotti ha colpito molto IRig: suonare e registrare anche a casa o in altro luogo è, per ogni musicista, un sogno.
«iRig è stata una scommessa che, unita alle caratteristiche dei prodotti Apple, consente di avere uno studio di registrazione con una mobilità portata al massimo. Un chitarrista, per esempio, suonando con il sistema composto da iRig e dalla app AmpliTube, può preparare in tutta comodità il suo setup e i timbri di cui necessita a casa e poi utilizzare lo stesso leggerissimo e portabilissimo setup per le prove con la sua band e per i concerti dal vivo».
Qual è il vostro rapporto con l’Italia e, soprattutto, con il Modenese?
«IK Multimedia - conclude Barbi - ha le sue radici a Modena, la prima sede era in centro storico. Ci sentiamo molto legati a questo territorio Nel 2014 abbiamo deciso di aprire il nostro plant produttivo per la produzione e l’assemblaggio dei nostri prodotti hardware a Modena, andando in decisa controtendenza rispetto a qualunque altro produttore. Crediamo nella qualità del lavoro nel nostro territorio, quindi continueremo così».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
