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«Defibrillatore anonimo per rispetto dei donatori»

«Defibrillatore anonimo per rispetto dei donatori»

VIGNOLA. Sulla questione del defibrillatore installato in viale Mazzini interviene il tecnico comunale Francesco Iseppi, responsabile del Comune di Vignola per il progetto di “Vignola comune...

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VIGNOLA. Sulla questione del defibrillatore installato in viale Mazzini interviene il tecnico comunale Francesco Iseppi, responsabile del Comune di Vignola per il progetto di “Vignola comune cardioprotetto”, che ha l’obiettivo di installare diverse apparecchiature salvavita su tutto il territorio comunale, come è già stato fatto in altre realtà della provincia. L’installazione è avvenuta senza alcuna cerimonia in un punto che nelle settimane scorse aveva già suscitato critiche e rabbia tra associazioni.

«Date le ultime prese di posizione sui social network e sulla stampa - spiega Iseppi - è opportuno fare alcuni chiarimenti tecnici. Il Comune di Vignola sta coordinando il progetto “Vignola comune cardioprotetto” perché ritiene lo stesso altamente utile a tutta la comunità. Si ringraziano quindi innanzitutto le associazioni e le aziende che hanno deciso di aderire. Già subito dopo Natale, come annunciato nei giorni scorsi, abbiamo convocato una riunione tra tutte le associazioni interessate al progetto per meglio coordinarci su questa iniziativa; purtroppo non tutti hanno potuto partecipare ma, è importante rilevarlo, abbiamo ricevuto da parte di tutte le associazioni coinvolte la disponibilità a continuare a collaborare al progetto. Dopo l’Epifania, organizzeremo un altro incontro sempre aperto a tutte le associazioni. Nel caso specifico del defibrillatore che è stato installato in viale Mazzini, ne è stato montato uno volutamente senza i loghi di nessuna associazione e di fatto completamente anonimo, proprio perché il Comune sta coordinando il progetto e, in questa fase, si è ritenuto opportuno lavorare passo dopo passo, nella completa trasparenza, tenendo tutte le realtà che stanno collaborando sullo stesso piano. Al termine del progetto, l’intenzione è quella di ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno partecipato, mettendo su ogni defibrillatore i loghi di tutte le associazioni e delle aziende aderenti”.

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